Un taglio al traffico per dimezzare il Pm10

Abbattere lo smog del 50 per cento. È possibile, secondo il sindaco Letizia Moratti che ieri pomeriggio ha firmato l’ordinanza per lo stop alle auto «sporche». Da domani, dunque, circolazione vietata dalle 8 alle 20 dei giorni feriali per tutti i veicoli, sia passeggeri che merci, a benzina pre Euro 1 e diesel pre Euro e Euro 1. Ferme anche le moto a due tempi senza filtro. In totale, stimano i tecnici, un 15 per cento del parco circolante in città che però, rimanendo fermo, dovrebbe consentire di dimezzare l’inquinamento dell’aria. Un’ordinanza «sperimentale» di soli 15 giorni, ha spiegato la Moratti ieri a margine del consiglio comunale straordinario su traffico e ambiente. Ma emessa con «l’assoluta intenzione di prorogarla fino al 15 aprile», data di spegnimento delle caldaie. «Casomai la potenzieremo con qualche intervento ancor più restrittivo». E, soprattutto, fin da subito «senza nessuna deroga», assicura il sindaco che spiega di aver più volte sentito in questi giorni i rappresentanti dei commercianti, sicuramente la categoria più critica sul divieto di circolazione che colpirà clienti e furgoni adibiti al carico e scarico merci. «Ho detto loro - aggiunge la Moratti - che gli interessi generali e la salute dei cittadini prevalgono su quelli di parte. Li ho semplicemente avvertiti perché mi sembrava corretto farlo, ma sulla mia decisione non hanno assolutamente influito le eventuali resistenze della categoria. I commercianti non sanno nemmeno quanto dura l’ordinanza». Nessuno scampo per i furbi, la Moratti annuncia il potenziamento dei controlli con cinquanta vigili in più. «Anche se - aggiunge - l’eliminazione rispetto al provvedimento regionale della finestra di quattro ore renderà più difficile eludere il divieto».
Via libera anche al ticket. Dopo l’estate partirà la sperimentazione con il confine della «gabella» fissato alla cerchia dei Bastioni che sarà definita «zona a traffico limitato». La tariffa sarà modulata sul differente livello di inquinamento dei veicoli, ma dovrebbe oscillare tra 1,50 e 2 euro. Pagheranno tutti, milanesi e non milanesi. Solo i residenti entro l’area avranno la possibilità di acquistare (quindi pagare) dei pass «a condizioni da definire». La riduzione dei veicoli in ingresso è stimata in 16mila unità al giorno, pari al 20 per cento del traffico che oggi intasa l’area della circonvallazione interna. I proventi della pollution charge saranno utilizzati per il potenziamento del trasporto pubblico, le piste ciclabili, le corsie riservate o misure per la tutela ambientale e l’efficienza energetica.
Interventi definiti «urgenti» dalla Moratti, ma che vanno coniugati con quelli più strutturali, come le nuove infrastrutture viarie o l’apertura dei cantieri delle linee 4 e 5 della metropolitana. Interventi ormai inderogabili, dato che la Commissione nazionale per l’emergenza inquinamento atmosferico ha confermato che «l’area milanese figura tra quelle maggiormente critiche». Con grave incidenza su aspettativa di vita e malattie cardio-respiratorie a scapito soprattutto delle fasce più deboli come bambini e anziani. Secondo i dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della Sanità, ricorda la Moratti, a Milano nel 2006 c'è stato un superamento dei limiti ben 149 giorni. E su questo il traffico incide per il 72 per cento. «Questo dimostra - osserva il sindaco - che interventi come il blocco del traffico o targhe alterne non sono efficaci. Servono interventi strutturali».