Talebani scatenati in Afghanistan: 27 morti e 20 feriti

Kabul. Prosegue, in Afghanistan, l’ondata di attentati dei fondamentalisti talebani. Nel mirino la provincia meridionale di Kandahar, già feudo del leader spirituale degli integralisti, il mullah Omar. Almeno 20 persone sono rimaste uccise ieri pomeriggio in un attentato suicida nella cittadina di Spin Boldak, vicina al confine con il Pakistan. L’attentato, che ha causato anche una ventina di feriti, è stato rivendicato dai talebani, con insolita rapidità, tramite l’Islamic press agency, l’agenzia basata in Pakistan che funge da «voce» dei fondamentalisti afghani. Il portavoce ha però attribuito l’esplosione a un ordigno telecomandato, mentre il governatore della provincia di Kandahar, Assadullah Khalid, ha parlato di un attentatore suicida, affermando che «una persona a bordo di una motocicletta si è fatta saltare in aria nel bazar della città, uccidendo 20 persone e ferendone almeno altrettante». È il sesto attentato nel sud del Paese dall’inizio dell’anno da parte dei ribelli fedeli al regime dei talebani, rovesciato nel dicembre del 2001 dall’intervento armato guidato dagli americani. Ieri mattina tre soldati afghani e un civile sono morti e altre quattro persone sono rimaste ferite in un attentato suicida nella città di Kandahar. Secondo un portavoce del ministero della Difesa, Mohammed Zahir Azimi, l’attentato è stato compiuto da un kamikaze su un’autobomba.