Talent show È il programma che in Inghilterra ha scovato Susan Boyle

Tanto per capire. La versione inglese del format (Britain’s Got Talent) ha laureato quel fenomeno musicale e mediatico che si chiama Susan Boyle, una donna sgraziata e grassoccia che sta sbancando tutte le classifiche mondiali con i suoi dischi. Dunque, sabato Canale 5 manda in onda Italia’S Got Talent, una puntata speciale sotto Natale, un esperimento per testare il gradimento del pubblico. Se piacerà, si metterà in cantiere lo show vero e proprio: diverse puntate, ognuna delle quali sfornerà un campione che arriverà alla sfida finale. In onda forse già in Primavera.
In gara talenti, ovviamente sconosciuti, di ogni genere: fachiri, illusionisti, maghi, cantanti, ballerini, contorsionisti. Ognuno avrà due minuti di tempo per esibirsi. Dietro il tavolo dei giudici Gerry Scotti, Maria De Filippi e il presidente della Sony Italia Rudy Zerbi. La De Filippi è anche, attraverso la Fascino, produttrice del programma insieme alla società Grundy. In un primo tempo, quando era stato annunciato il progetto, si era fatto il nome di Scotti come conduttore, ma poi si è optato per una scelta più originale e deciso di coinvolgere come presentatore Simone Annicchiarico (di cui sopra) e ritagliare per i due giganti di Mediaset il ruolo di giurati. Si dirà: in Tv ora ce ne sono molti di talent-show, a partire dal più seguito, Amici della stessa De Filippi. La forza di quest’ultimo dovrebbe rivelarsi nella bravura dei concorrenti, nel pathos della gara, e nella varietà dei talenti, nonché della loro età: da zero a 99 anni. I tre giudici vedono i partecipanti solo nel momento dell’esibizione, li valutano (ovviamente lo show è registrato) senza presentazione che viene fatta vedere invece al pubblico a casa e possono fermare la performance in qualsiasi momento con un buzz, un pulsante. Insomma, in Tv si vedranno i momenti più interessanti.