Dalla Tamaro a Jovanotti fino alla Pellegrini: ecco chi brinda con noi

A rischio di passare per emuli del notturno Marzullo, potremmo dire che rinnovarsi, in fondo, è un altro modo per darsi coraggio. Perché essere costretti (così come scegliere) di ripartire, di ricominciare, se non addirittura di risollevarsi, equivale a un sonoro e maiuscolo «No» sbattuto in faccia al pessimismo nichilista. Che è un nemico insidioso, perennemente in agguato, coadiuvato perdipiù dalla nutrita schiera dei suoi «untori» - sempre i soliti, li conosciamo bene! - in servizio effettivo permanente. Specie in un periodo di innegabile crisi come quello che stiamo attraversando.
Ma siccome al Giornale siamo fermamente convinti che anche in momenti come questi - anzi, soprattutto in momenti come questi - l’Italia è in grado di sfoderare energie inimmaginabili, dimostrando di potercela fare ancora una volta, abbiamo deciso che fosse giusto dimostrarlo. Come possiamo fare noi giornalisti: fornendovi delle prove scritte, ma soprattutto vere e concrete.
Per farlo, però, abbiamo scelto di affidare la penna ad altri. A chi non fa il nostro mestiere. Dando di conseguenza corpo a una nuova avventura editoriale. Infatti, quasi ad accompagnare idealmente quello che sarà il nostro, di rinnovamento, da lunedì 20 sulla prima pagina del Giornale, e per alcune settimane, oltre alle solite firme che già conoscete e apprezzate, troverete una serie di interventi scritti da personaggi della società civile, attivi nei più diversi settori. Ciascuno dei quali è stato il protagonista di una storia in grado di raccontarci come si può uscire da una crisi. E proprio per questo meritevole di essere raccontata.
Le crisi di cui ci parleranno i nostri ospiti di prima pagina potranno ovviamente essere della più diversa natura: da quella economica che ti caccia in fondo a un baratro di impotente disperazione a quella forse ben peggiore, che fa senz’altro più male, perché intima e personale. Come lo può essere un amore finito, la scomparsa improvvisa di una persona cara, una malattia che ti piove addosso in una mattina in cui ti era sembrato che invece dovesse splendere il sole. E ancora: dalla crisi di risultati di un campione dello sport agli errori esistenziali in cui è facile possa scivolare un personaggio dello spettacolo; da una maldicenza che sembrerebbe doverti bollare per la vita allo sconcerto di un manager di fronte alle cifre dell’azienda che è stato chiamato a risanare.
Tra i nomi che troverete da lunedì prossimo su queste pagine - andiamo a memoria e ci scusino quelli che ora non ricordiamo - possiamo citare The Doctor, al secolo Valentino Rossi; il salvatore della Fiat, Sergio Marchionne; il gran giullare d’Italia, ovvero Fiorello; il centrocampista rossonero Gennaro Ringhio Gattuso; la scrittrice di successo, ma dagli occhi tristi, Susanna Tamaro; Pupi Avati, il regista dell’Italia normale; la sirena bionda Federica Pellegrini; Antonella Nonino, dell’omonima dinastia friulana della grappa; l’ex ciclista Gimondi, Jovanotti e Andrea Bocelli.
Sì, sarà tutto da leggere.