Tangenti in Campania, presi 4 dirigenti

I funzionari dell'ufficio Stap della Regione arrestati mentre intascavano mazzette. Così "sveltivano" le pratiche dei finanziamenti europei alle aziende

Napoli - Quattro funzionari della Regione Campania sono stati arrestati oggi con l’accusa di concussione per aver intascato tangenti per dare esito favorevole a una pratica di liquidazione di finanziamenti comunitari. Le indagini, durate mesi, sono state coordinate dalla procura di Napoli. I quattro dirigenti regionali sono stati sorpresi in flagranza di reato dagli agenti della Digos partenopea mentre intascavano delle tangenti. Ai funzionari, tutti in servizio presso l’ufficio Stap che ha competenza sulle erogazioni dei finanziamenti Ue per corsi di formazione, sono state pagate, in più occasioni, 13.500 euro in tangenti. Una parte di questo denaro è stata sequestrata oggi.

I funzionari regionali avevano preteso, per un favorevole esame della richiesta di liquidazione del finanziamento (dell’importo di circa 800mila euro) presentata da un imprenditore, una tangente complessiva di 20mila euro. La somma corrispondeva al 2,5% dell’importo che spettava all’azienda, vittima della concussione, per corsi di formazione che stava svolgendo per disoccupati di lunga durata. L’attività di indagine si è sviluppata sia attraverso pedinamenti, appostamenti e interrogatori di persone informate sui fatti, sia attraverso metodiche più sofisticate. Rilevante anche il contributo fornito da alcuni dipendenti della Regione Campania.

L’inchiesta della Procura era stata, infatti, aperta nei mesi scorsi in seguito a un esposto presentato dall’assessore regionale al lavoro e alla formazione, Corrado Gabriele, che aveva informato i magistrati circa il sospetto di richieste di denaro da parte di alcuni funzionari in cambio dell’accelerazione di alcune pratiche di liquidazione per i finanziamenti Ue.