Tangenti sanità, Sirchia rinviato a giudizio

Milano - L'ex ministro della Salute Girolamo Sirchia è stato rinviato a giudizio per corruzione e appropriazione indebita dal gip milanese Michaela Curami e sarà processato nel giugno prossimo dai giudici della Quarta sezione penale del Tribunale di Milano. La prima udienza è prevista il 5 giugno. Secondo l'accusa Sirchia avrebbe incassato tangenti dalle multinazionali Immucor e Haemoties in relazione a forniture di apparecchiature mediche all'ospedale Policlinico di Milano dove Sirchia era primario. Lo stesso Sirchia secondo l'accusa si sarebbe appropriato di somme di denaro della Fondazione "Il sangue" quando era ministro della Salute.

Altri imputati Oltre a Sirchia, il gup Curami ha rinviato a giudizio, con accuse che vanno dalla corruzione all'appropriazione indebita fino alla turbativa d'asta, altre sette persone e un società, la Haemonetics Italia, finita sotto inchiesta in base alla legge 231 sulla responsabilità amministrativa delle società. Per l'ex ministro della Sanità il giudice ha dichiarato prescritto un episodio di corruzione che risale al 30 giugno 1999 e che riguarda il versamento di uno dei tre assegni di 11mila marchi ciascuno da parte della multinazionale farmaceutica Immucor. Sirchia è accusato tra l'altro di aver incassato anche 6mila dollari versati dalla statunitense Healthcare, sempre quando era primario al Policlinico di Milano, e di essersi appropriato indebitamente di 100mila franchi svizzeri e 30mila euro quando era tesoriere della Fondazione "Il Sangue". Il giudice ha inoltre accolto sei patteggiamenti, tra i quali quello della società Immucor, convertiti in pena pecuniaria, e ha condannato con rito abbreviato due persone a 4 mesi di reclusione e a 400 euro di multa. Le posizioni di due imputati, infine, sono state trasferite per competenza a Bergamo. I due sarebbero stati protagonisti di un paio di episodi di turbativa d'asta avvenuti all' ospedale di Treviglio.