Tangenti sul piano regolatore, due condanne

Patteggiano l’ex vicesindaco Tomasello, sedici mesi, e l’imprenditore Vinco, diciotto

Enrico Lagattolla

Tangenti e regali in cambio di autorizzazioni e informazioni privilegiate. Si è chiusa con due patteggiamenti l’inchiesta a carico dell’ex vicesindaco di Legnano, Carmelo Tomasello (di Forza Italia), e dell’imprenditore Vinicio Vinco, entrambi accusati di corruzione. Il giudice per le udienze preliminari Andrea Pellegrino li ha condannati rispettivamente a un anno e 4 mesi, e un anno e 6 mesi di reclusione (pena sospesa). Sia Tomasello che Vinco (al quale sono stati confiscati 200mila euro, considerati profitto del reato), detenuti a San Vittore dal 16 dicembre, sono stati scarcerati.
L'indagine, nata nel luglio dello scorso anno e condotta dal pm Francesco Prete, era nata in seguito alla segnalazione dell’ex moglie di Vinco, che lo aveva denunciato per maltrattamenti, ma aveva anche riportato dettagli sulla sua attività imprenditoriale, scoperchiando quello che gli inquirenti definirono un «radicato sistema corruttivo».
Nel decreto di giudizio immediato firmato dal gip Fabrizio D’Arcangelo, infatti, si legge che Vinco, «avendo degli interessi economici in relazione a terreni siti in diverse zone del comune», aveva versato a Tomasello, all’epoca vice sindaco di Legnano, «una somma non inferiore a 139mila euro» e «l’equivalente di una somma non inferiore a 10 milioni di lire» nella forma «di un viaggio per due alle Maldive», per «ottenere l’adozione della variante del piano regolatore generale del Comune di Legnano», approvata dal Comune il 23 aprile 2001 e dalla Regione il 16 maggio 2003. In cambio, «Tomasello, quale vice sindaco e assessore al Territorio, assicurava a Vinco un suo personale impegno a far attribuire ai suoi terreni una destinazione urbanistica di maggior pregio sotto il profilo economico».
Vinco è inoltre accusato di aver consegnato a un geometra della Provincia (che nei giorni scorsi ha chiesto di patteggiare), 5mila euro «essendo interessato al rilascio di un’autorizzazione ad aprire sulla strada provinciale Inveruno-Legnano uno svincolo per l’accesso nell’area lottizzata» dalla società Gardenia srl, della quale è amministratore. Infine, di aver consegnato a un funzionario Asl di Legnano addetto alle ispezioni dei sistemi antinfortunistici, «denaro e altre utilità per ottenere informazioni anticipate sulle ispezioni».