Tangenti a Trezzano sul Naviglio

Quel giorno di due anni fa, in consiglio comunale, c’era un clima di guerra. A Trezzano si stava per decidere un importante intervento urbanistico. Una variante al Piano regolatore: 25mila metri quadri in via Brunelleschi da destinare a edifici residenziali. Diecimila più di quanto previsto dal Prg. Un affare, secondo gli investigatori della Dia, per le imprese legate alle cosche. E anche per chi, in cambio di una tangente, avrebbe favorito quella pratica. Ma nell’aula del Consiglio, le cose si complicano. È il 31 marzo del 2008. Tre consgilieri di maggiornaza decidono di astenersi. I gruppi di Forza Italia e Alleanza Nazionale annunciano il voto contrario. La variante è a rischio. Poi, il colpo di teatro. Prende la parola Michele Iannuzzi (Pdl), membro della commissione edilizia arrestato lunedì con l’accusa di aver incassato mazzette da Alfredo Iorio, considerato il lobbista della ’ndrangheta. E si rivolge ai suoi. «Voi stasera state cercando di bocciare un punto per ottenere di più - dice -, e io a questo gioco non ci sto. Qualcuno ride, ma io almeno ho le palle e mi prendo le mie responsabilità». Esce dall’aula. Il quorum per approvare la delibera scende, e torna a portata della maggioranza guidata dal sindaco Liana Scundi, moglie di Tiziano Butturini, ora in carcere. Il gioco è fatto.
Nelle carte dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Butturini e Iannuzzi ci sono anche le partite giocate nelle stanze del consiglio comunale di Trezzano sul Naviglio per favorire - secondo gli inquirenti - gli affari delle cosche e garantirsi adeguati ritorni economici. Il caso di via Brunelleschi è solo uno. In quel caso, per il gip Giuseppe Gennari, quella di Iannuzzi è «una pantomima». «Quando Iannuzzi capisce che la stessa maggioranza è in affanno e che il suo intervento può essere determinante - insiste Gennari - non esita a tirare fuori il coniglio dal cilindro, escogitando un’uscita a dir poco sorprendente, grazie alla quale, in contrasto con la stessa intenzione di voto di tutta la opposizione, egli ottiene di garantire l’appoggio al Sindaco».
Altro intervento, stessa tecnica. Piano di lottizzazione di via Maroncelli. Un intero complesso edilizio realizzato sui pozzi per l’acquedotto, con buona pace delle regole urbanistiche. Progetto definitivamente approvato in Consiglio il 7 febbraio 2007. «In entrambe le sedute - scrive ancora il gip - Iannuzzi interviene nella discussione e, a differenza dei suoi colleghi di opposizione che esprimono parere contrario, si astiene».
Favorendo così il percorso della delibera. In cambio, lui e Butturini avrebbero avuto indietro una «stecca»: 2mila euro il primo, 10mila il secondo. Lo spiega Iorio nell’interrogatorio del 17 dicembe scorso: «Iannuzzi mi aveva garantito il suo contributo per l’approvazione del piano. \ Butturini è del Pd e la moglie è sindaco di Trezzano. Butturini mi disse che ci avrebbe pensato lui e nulla mi è stato riferito in merito alla moglie ma il discorso era chiaro». Come va a finire? «Il piano Maroncelli è stato approvato».