Tangenziale ovest, presto la quarta corsia

Due chilometri di tangenziale Est insonorizzati a Cologno Monzese e la costruzione della quarta corsia lungo l’intero tracciato della Ovest. Sono le sfide di Serravalle e Provincia, che controlla la società attraverso la holding Asam. Ad annunciarlo, insieme, il numero uno di palazzo Isimbardi Filippo Penati e i vertici di Serravalle: il presidente Giampio Bracchi e l’amministratore delegato Massimo Di Marco.
La «galleria del silenzio» correrà lungo la tangenziale Est, nel tratto che attraversa il quartiere Stella. Sulla strada saranno realizzati un sistema di barriere e una copertura di vetro e acciaio, dotata di pannelli fotovoltaici. Inoltre, il tratto finale sarà ricoperto con un’area verde di circa settemila metri quadrati. In questo modo, la struttura - che sarà terminata entro il 2012 grazie a un investimento di 32,5 milioni di euro - contribuirà ad abbattere il rumore e a mitigare lo smog. Inoltre, la struttura è stata pensata per essere sostenibile dal punto di vista ambientale e autosufficiente dal punto di vista energetico.
A realizzarla saranno, a partire dal 2010, Sina e Proginvest. Ovvero le società che hanno vinto - sbaragliando la concorrenza di 12 avversari - il concorso indetto da Serravalle a novembre. «Si tratta di un grande intervento di avanguardia - spiega Penati -, che contribuirà a sanare una ferita nel territorio di Cologno Monzese». Il primo cittadino dela città, Mario Soldano, conferma. «Siamo soddisfatti - dice -. Questo provvedimento era atteso dagli anni Ottanta». Il progetto è destinato a essere seguito da un secondo, ancora più ambizioso. «Milano Serravalle realizzerà la quarta corsia della tangenziale Ovest - annuncia Penati -. Dopo Pedemontana e Tem vogliamo intervenire in questa zona della città». Sarà necessario un investimento complessivo di 300-350 milioni di euro, ma garantisce l’amministratore delegato Di Marco, «Milano Serravalle è in grado di realizzare l’opera senza compromettere il proprio piano finanziario». «La nostra priorità - conclude il presidente Bracchi - è completare le opere che già abbiamo realizzato. Per recuperare 25 anni in cui in Italia non sono state costruite nuove infrastrutture autostradali». Nell’occasione è stata, infine, ribadita l’intenzione di quotare Serravalle in Borsa.