La tangenziale? Sfiora i palazzi

I residenti protestano contro la realizzazione d’una complanare pericolosissima in via Salvatori

Giuseppe Taccini

La tanto criticata tangenziale Est le fa un baffo. In confronto non è nulla rispetto alla nuova viabilità che sta sorgendo - si prevede che il progetto sia realizzato entro maggio 2006 - dalle parti della via Anagnina, in prossimità di Ikea. Se inquilini e proprietari delle case nei pressi della sopraelevata che passa per via Tiburtina, si sono lamentati per anni della vicinanza dell’arteria stradale alle abitazioni, riuscendo a ottenere lo stop alla circolazione notturna, quelli della zona di Roma Sud cercano ora di far sentire la loro protesta. Il problema è che sulla cosiddetta «nuova tangenziale», che passerà a ridosso di alcune palazzine di via Renato Salvatori - costruite e consegnate ai condomini circa due anni fa e dove abitano un centinaio di famiglie - il Campidoglio non vuole sentire ragioni. «Abbiamo esposto le problematiche che crea la nuova viabilità sia al XIX Dipartimento del Comune di Roma (per il recupero e lo sviluppo delle periferie) che al VII (sulle politiche della mobilità). Abbiamo inoltre investito della questione il X Municipio, senza però avere risposte - precisano i condomini -. O per meglio dire, una risposta l’abbiamo avuta. Vale a dire che il progetto andrà avanti così com’è stato pensato». Eppure la «complanare» parallela all’Anagnina passerà a circa due metri dalle abitazioni e a un’altezza di un metro e mezzo. Questo significa anche che l’ubicazione e il valore delle case cambieranno profondamente rispetto al momento dell’acquisto. «I condomini a piano terra avevano comprato un giardino a livello della strada e un appartamento rialzato di circa un metro - avvertono i residenti -. Ora si troveranno il giardino sotto terra e forse l’appartamento a livello stradale, con le macchine che passano all’altezza del muro di cinta». Ma non è tutto. «Il Comune ha anche deciso che sul lato antistante l’entrata della palazzina la strada esistente verrà raccordata con la complanare per l’entrata e l’uscita dal piano di zona». Questo comporterà più d’un disagio. Il maggior rischio è il pericolo di vita per chi esce dal portone di casa, in particolare se si tratta di bambini. «L’uscita delle abitazioni si trova a dodici metri dalla curva di immissione della complanare nel piano di zona e quindi troppo a ridosso della curva - dicono i residenti -. Una macchina che proviene dalla tangenziale non si aspetta certo di trovare una persona, provenendo da una strada a traffico veloce com’è l’Anagnina». Aumenterebbe, inoltre, in modo consistente l’intensità delle auto in circolazione, con inevitabili picchi verso l’alto della rumorosità. Senza contare che, dato il numero consistente di centri commerciali della zona gli ingorghi sarebbero all’ordine del giorno e il traffico verrebbe in pratica portato direttamente nelle case. «È doveroso da parte delle amministrazioni, comunale e municipale, non arrecare disagio a chi ha comprato la casa prima che venisse pensato il progetto di viabilità», commenta il capogruppo di An in X Municipio, Fabio Russo. Le richieste dei residenti non sono insormontabili: realizzare la complanare a un livello più basso in prossimità della palazzina per poi alzarsi subito prima del cavalcavia che dovrà essere realizzato e spostare l’entrata della strada verso il piano di zona, più distante dalla palazzina e non a ridosso della curva.