Dal tango al funky, Milano scende in pista

Le scuole sono oltre 60. E dal Brasile arriva la «capoeira»

Secondo gli esperti, il ballo non serve solo a divertirsi, ma rappresenta un’attività «sportiva» alternativa al fitness ad esempio, perché aiuta a bruciare calorie, a tonificare i muscoli e a rassodare i glutei. Non solo: il ballo stimola il cervello all’apprendimento e alla coordinazione e può servire anche a scaricare stress, tensione e ansia. Anche se il motivo principale per il quale così tante persone scelgono di darsi «alle danze», sembra essere quello di conoscere nuova gente, passare serate in compagnia, in una parola «socializzare». «La danza è un veicolo sociale enorme, in modo particolare quando si pratica in coppia», spiegano gli esperti.
E mentre continuano ad avere molto successo i balli latinoamericani così come appare intramontabile il fascino del tango argentino piuttosto che quello del flamenco, dal Brasile arriva l’ultima novità in fatto di ritmi: si chiama «capoeira», affonda le sue radici nelle forme di difesa degli schiavi che dall’Africa venivano portati nel Paese sudamericano per lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero, e si presenta come un mix tra danza e arti marziali. In Brasile è diffusissima e molto amata. Da noi, come testimoniano le scuole e le associazioni che la insegnano e la praticano a Milano, è destinata a sfondare.