Tango al Teatro Smeraldo

“Il tango è un pensiero triste che si balla” diceva Borges e questa definizione ben si attaglia a una danza che per molti versi incarna un popolo quale quello argentino: romantico e malinconico, orgoglioso e ombroso, ardente e sensuale. Sulle note del famoso Decarisimo Quinteto, Roberto Herrera e la sua straordinaria compagnia presentano, lunedì 31 gennaio e martedì primo febbraio, presentano al teatro Smeraldo l’emozionante spettacolo “Tango” sotto la guida e le coreografie dello stesso Herrera, la direzione musicale di Ariel Rodriguez e la partecipazione dell’artista Estanislao Herrera. Roberto Herrera e la sua compagnia argentina, con Luigi e Alessandro Pignotti presentano una messa in scena, elegante, con tutti gli elementi seduttivi del tango, dove la vita e la morte, l’amore e il dolore si fondono armonicamente con la forza del folklore e del carattere argentino. Un talento, quello del maestro Herrera universalmente riconosciuto, la cui esperienza professionale ha creato a Buenos Aires una vera e propria scuola che si ispira non solo alla storia di quest’arte ma attraverso coreografie e musiche tradizionali rimanda all’epoca d’oro di quando il tango si respirava nella vita cittadina bonarense di tutti i giorni. La storia di Buenos Aires è raccontata attraverso le milonghe e i personaggi che nel tempo le hanno frequentate, rendendole un’anima pulsante ancora viva; la vita che si svolge dentro di esse testimonia, al di là d’ogni cambiamento come il tango rimanga l’essenza dell’interiorità di un popolo. La prima parte dello spettacolo coinvolge il pubblico, attraverso coreografie e musiche tradizionali, mentre nella seconda il folklore argentino appare in tutta la sua realtà più cruda, esprimendo la storia di una cultura antica, ma sempre presente nella musica e nella danza contemporanea popolare. Non è un caso che questa compagnia argentina sia divenuta, in patria e all’esteto, il punto di riferimento più influente sia per il tango tradizionale che per la sua rivisitazione: dalla danza classica al jazz, il tango continua a essere una serie di “figure” che incarnano una “passione” da vivere e perfezionare come una disciplina spirituale. La vita che si svolge dietro a questi passi e costumi testimonia che il tango continua a proporre composizioni inedite (“permanece”), oltre a riprodurre nuovi arrangiamenti delle musiche di grandi personaggi come Astor Piazzolla, Osvaldo Pugliese, Julio de Caro. I musicisti e ballerini di questa straordinaria compagnia sono Silvana Capra, Agustina Pardo, gli stessi Herrera, Florencia Mendez, Pedro Zanin, Loredana Goldestein, Nicola Filipeli, Yesica Esquivel, Ariel Leguizamon, Sofia Mira e Matias Jaime. Il Decarisimo Quintetto diretto da Ariel Rodriguez nasce nel 2002 per opera di tre noti musicisti della nuova generazione tanguera: lo stesso Rodriguez, Camillo Ferrero e Ramiro Gallo. Lo strano nome da loro scelto deriva da un tango composto da Astor Piazzollla nel 1961 e dedicato al grande maestro Julio Decaro e riassume brillantemente la loro visione: “l’opera è la sostanza della tradizione rinnovata attraverso uno sguardo attuale del tango”. Per prenotazioni e vendite: www.officinesmeraldo.it