Tank inglesi liberano connazionali in Irak

Ucciso a Bassora un giornalista iracheno che collaborava col «N. Y. Times»

da Bagdad

Carri armati del contingente inglese in Irak hanno ieri puntato su una prigione di Bassora per liberare due connazionali che erano stati arrestati e incarcerati in mattinata dalla polizia irachena. Secondo alcuni testimoni, i tank avrebbero addirittura sfondato il muro della prigione permettendo a 150 detenuti iracheni di evadere.
I due britannici erano in carcere per aver aperto il fuoco contro gli agenti che li avevano fermati dopo che i due avevano forzato un posto di blocco. Nella sparatoria hanno perso la vita due poliziotti e una quindicina di civili sono rimasti feriti.
I due militari inglesi erano travestiti da arabi e indossavano parrucche. Alla polizia che li interrogava hanno rifiutato di rispondere affermando che soltanto il comando militare britannico poteva svelare l’obiettivo della loro missione.
In serata le autorità inglesi smentivano di aver abbattuto il muro della prigione e dichiaravano che la liberazione era avvenuta dopo una lunga trattativa.
Intanto sempre a Bassora è stato trovato ucciso un giornalista iracheno che lavorava per il New York Times, per una tv locale, per il Guardian e anche per il National Geographic. Fakher Haider, questo il suo nome, 38 anni, era stato sequestrato l’altro ieri e il suo corpo è stato trovato crivellato di proiettili.