Tanta attesa è angosciante ma il film vale il biglietto

Tratto dal romanzo di Gabriel García Márquez (Mondadori), L'amore ai tempi del colera di Mike Newell racconta un'attesa, proprio come gli altri film marqueziani: Nessuno scrive al colonnello di Arturo Ripstein, Cronaca di una morte annunciata di Francesco Rosi ed Erendira di Ruy Guerra. L'attesa stavolta è di ben «51 anni, 9 mesi e 4 giorni», da parte del corteggiatore (Javier Bardem) che pure s'era presentato per tempo alla ragazza amata (Giovanna Mezzogiorno). Ma lei, figlia di un parvenu (John Leguizamo), era destinata al cospicuo medico (Benjamin Bratt) debellatore del colera nella Cartagena dell'ultimo quarto del XIX secolo. Sarà solo nel primo quarto del XX che, ormai ricco anche lui e ormai vedova lei, il loro amore sfocerà nel sesso senile, sempre nel segno del colera, non per vero contagio ma per una sua simulazione, alzando bandiera gialla su battello che risale il fiume Magdalena.
Per raccontare tanti lustri, Newell impiega due ore e dieci minuti, dove Bardem è più un eteronimo di Fernando Pessoa - quando svolge corrispondenza commerciale in rima - che un personaggio di García Márquez. La sua aria sommessa giustifica la solitudine, meno la maturità da seduttore, che lo porta a vantare oltre 400 trionfi collezionati per colmare il vuoto lasciato dalla sua bella. La quale è un'istrice: data prole al marito, ha tirato in barca i remi coniugali, lasciando al consorte gli adulteri. Lei non vale né l'attenzione assidua di lui, né la sempiterna attesa dello spasimante, ma gli uomini attribuiscono alle donne di cui s'innamorano anche quel che le medesime non hanno. Sceneggiatura del sudafricano Ronald Harwood (Servo di scena; Another Country; Il pianista) e regia dell'inglese Mike Newell (Ballando con uno sconosciuto; Quattro matrimoni e un funerale; Harry Potter) evitano di rendere eroici personaggi comuni; i caratteristi - specie Hector Elizondo e Fernanda Montenegro - valgono il biglietto ancor più dei protagonisti; lo sfondo realmente colombiano fa il resto. Se L'amore ai tempi del colera non è un capolavoro, è uno dei rari bel film di fine anno.

L'AMORE AI TEMPI DEL COLERA di Mike Newell (Gran Bretagna/Colombia, 2007), con Javier Bardem, Giovanna Mezzogiorno. 132 minuti