Tanta neve e poche emozioni nel teatro filmato di Resnais

I momenti di cinema in Cuori («Coeurs») di Alain Resnais sono affidati a perpetue nevicate. Il resto è teatro filmato, ispirato da Piccole paure condivise di Alan Ayckbourn. Paradossalmente per una Mostra d'arte cinematografica, e non teatrale, come quella di Venezia, Resnais ha così vinto il premio per la regia 2006. L'idea-base di Cuori è che ognuno stia solo sul cuor di Parigi, trafitto da un fiocco di neve. E che sia subito sera, quando la solitudine diventa incontenibile per chi s'affidi non a un libro ben scelto, ma a una persona a caso. È una catena: l'agente immobiliare André Dussollier - che ha una sorella zitella (ma può esserlo l'incantevole Isabelle Carré?), attratta dal fallito Lambert Wilson - corteggia la collega Sabine Azéma, che si occupa del padre senile e osceno (oltre che invisibile) di Pierre Arditi, barista che riempie il bicchiere al fallito Wilson, lasciato dall'uterina Laura Morante, cui Dussollier propone invano appartamenti. Se pensate di reggere a due ore di parole nella peggiore delle solitudini, quella in compagnia, Cuori è il non-film per voi.


CUORI (Francia/Italia 2006), di Alain Resnais, con André Dussollier, Sabine Azèma. 123 minuti