Tante idee da questo laboratorio viaggiante

Freddi per definizione, anche gli svedesi sanno emozionarsi. Soprattutto se sono inglesi. Basta infatti ascoltare Steve Mattin, britannico chief designer di Volvo Cars, quando parla della console centrale della S60 Concept: «Sembra quasi una cascata che scaturisce dal cruscotto e scorre al centro della vettura». Trovare qualcosa di poetico in un’automobile non è facile, eppure c’è una certa magia nella console in cristallo che attraversa longitudinalmente l’abitacolo della concept scandinava. Per realizzarla si sono scomodati i maestri della Orrefors, la Rolls-Royce del cristallo, che sono riusciti a impiegare, con successo, un materiale che raramente viene usato all’interno di una vettura. Il pannello di cristallo sembra fluttuare sulla console centrale, che mantiene intatta la sua funzionalità primaria, ed è appoggiato su tamponi di gomma.
Con l’ausilio di fonti di luce invisibili - e qui potrebbero comparire anche gli elfi - è possibile personalizzare lo scintillio del cristallo, adeguandolo allo stato d’animo del conducente. La manifattura di questo pezzo unico ha seguito gli antichi processi artigianali normalmente riservati ad oggetti ben più piccoli, scavando nel legno di ontano, con lo scalpello, lo stampo entro il quale è stato colato il cristallo liquido. Per soddisfare le norme vigenti in tema di robustezza il pezzo finito è formato da tre sezioni unite tra loro e potrebbe teoricamente essere anche omologato. Ma, assicura Steve Mattin, e, aggiungiamo noi, a meno che qualche arabo, in questo mondo sempre più affollato di iperboli, non se ne invaghisca, la copertura in cristallo flottante non troverà posto sulla S60 di serie. Un sicuro utilizzo sulle prossime Volvo lo troveranno invece le funzioni integrate nella innovativa console che, accanto al sedile del conducente, attraversa diritta il cruscotto formando, nella parte superiore, uno schermo per la navigazione posto alla stessa altezza dello strumento combinato. Nuova è la forma del selettore delle marce che può essere alloggiato orizzontalmente quando si viaggia in funzionalità automatica per poi essere estratto, fino a portarlo in posizione verticale, quando è necessario agire manualmente. La possibilità di far scorrere la console sul tunnel centrale rende inoltre più conviviale l’atmosfera all’interno della vettura disegnato per quattro posti secchi.
La partnership con Orrefors, cristalleria nascosta tra le foreste della Scania, spinge inoltre lo stile di Volvo verso il design scandinavo autentico, quello più ricercato e meno essenziale che può rendere un’automobile veramente esclusiva.
E tutto questo senza compromettere la sicurezza visto che il cristallo è già ampiamente utilizzato nella carrozzeria delle automobili e ha dimostrato di essere ben più resistente (come nel caso di tetti panoramici come quello della S60 Concept) della più comune lamiera.