Tante ombre sulla strage di Stazzema

Egregio Lussana, il processo per la strage di S. Anna di Stazzema, conclusosi con la condanna all’ergastolo di alcuni militari tedeschi, lascia due profonde zone d’ombra, nelle quali il brillante Pm che ha istruito l’accusa ha ritenuto opportuno non addentrarsi: le cause che hanno scatenato la comunque ingiustificabile rappresaglia ed il mancato intervento, in difesa dei civili, delle formazioni partigiane che operavano nella zona (sembra che contro i soldati intenti al massacro non sia stato sparato un solo colpo di fucile...). Appare molto strano il fatto che alla documentazione relativa alla strage, rinvenuta nel famoso «armadio della vergogna», non fosse allegata la relazione che l’inquirente militare dell’epoca (credo sia un atto dovuto) avrebbe dovuto redigere analizzando la possibilità di intervenire in difesa dei civili attaccando le truppe tedesche. Cordiali saluti.