Tante sorprese nella provincia

Fabrizio Graffione

Su 32 comuni della provincia di Genova in 27 vince la Casa delle libertà con distacchi significativi che vanno, in alcuni casi, oltre il dieci per cento rispetto alla lista dell'Unione. Il feudo di Berlusconi rimane il gioiello di Portofino dove il Cavaliere ha preso oltre il 75 per cento dei voti. Il voto politico indica un vistoso calo del centrosinistra e riconsegna al centrodestra Chiavari, Lavagna, Rapallo, Camogli, dove governano sindaci in contrapposizione al centrodestra e conferma alla Casa delle libertà Santa Margherita e Recco.
La «quinta provincia», quella del Tigullio e del Golfo Paradiso, tradizionalmente democristiana e orientata verso il centrodestra, non soltanto ha confermato le aspettative della vigilia delle politiche 2006, ma la schiacciante vittoria della Casa delle libertà ha un significato politico che smentisce le scelte amministrative di un anno fa, anche negli altri piccoli comuni, a favore delle numerose liste e sindaci di centrosinistra. Nel resto della provincia genovese, invece, vince l'Unione. Sono in maggior parte i piccoli comuni dell'entroterra genovese e Arenzano, dove Prodi stravince con oltre il 56 per cento voti, tradizionalmente di centrosinistra, a portare un barlume di riequilibrio fra le coalizioni.
Tuttavia, nel totale, i numeri sono a favore del centrodestra, considerato il serbatoio di elettori residenti nel levante, dove sia la Fontanabuona, sia la Val Graveglia, Sturla e Aveto, sono tutte a favore di Berlusconi. L'eccezione è la Val Petronio, legata socialmente alla rossa Sestri Levante, dove vince l'Unione. Scontato il risultato, quindi, anche a Sestri Levante Prodi raccoglie circa il 57 per cento contro il 42 per cento del Cavaliere e conferma la tendenza verso il centrosinistra. Sono rosse anche Castiglione Chiavarese, Uscio, Sori. Pieve Ligure, comune anomalo per l'alto tasso di reddito pro capite, dove c'è il sindaco di una lista civica di centro, il risultato a favore dell'Unione è di soltanto un paio di punti maggiore rispetto a quello del centrodestra, così come per Bogliasco dove le differenze sono minime.
A Recco vince il centrodestra, in linea con la lista del sindaco Gianluca Buccilli, al Senato 54,7 contro 45,3, alla Camera 54,2 contro 45,8. Camogli, governata da Pippo Maggioni del centrosinistra, che perde, cambia rotta, al Senato 52,4 contro 47,6, alla Camera 51,8 contro 48,2. A Santa Margherita si conferma la Casa delle Libertà, in linea con la lista del moderato Claudio Marsano, con 59,4 e 45,3 al Senato e 59,3 e 40,7 alla Camera. Rapallo, guidata da una lista civica del sindaco Armando Ezio Capurro in contrapposizione al centrodestra, stravince Berlusconi, al Senato 59,4 contro 40,6 e alla Camera 59,1 contro 40,9. A Lavagna il sindaco Giuliano Vaccarezza, eletto in contrapposizione alla lista di Gabriella Mondello di Forza Italia, svolta decisamente perchè al Senato vince il centrodestra ottenendo il 52,1 contro il 47,9 e alla Camera il risultato è uguale. L'eccezione è a Sestri Levante.