Tanti allarmi ma tutti esagerati

BUCO NELL’OZONO
Negli anni Ottanta era l’incubo per eccellenza, scatenato dalla prima generazione di allarmisti di professione: per evitare la catastrofe planetaria, fummo costretti a buttar via tutti gli spray che avevamo messi via nel mobiletto del bagno. Oggi del buco nell’ozono non parla più nessuno. Perché è vero che lo strato «protettivo» di ozono che circonda la terra si è leggermente assottigliato, ma nonostante questo non siamo ancora stati tutti carbonizzati dai raggi ultravioletti (né lo saremo in futuro).

DESERTIFICAZIONE
Per «desertificazione» i catastrofisti denunciano la trasformazione in deserto di terreni fertili a causa dei cambiamenti climatici e dell’eccessivo sfruttamento dei terreni agricoli da parte dell’uomo. Eppure l’acqua non è proprio esattamente un bene in esaurimento: copre oltre il 70% del pianeta. Sarà compito delle tecnologie trasportarla nelle aree a rischio siccità.

EFFETTO SERRA
È il più in voga degli «allarmi ecologici»: viene usato per giustificare praticamente qualsiasi fenomeno climatico. L’effetto serra è il fenomeno per cui l’energia emessa dalla superficie terrestre verso lo spazio, per bilanciare l’energia ricevuta dal sole, viene in parte assorbita da alcuni gas presenti nell’atmosfera e irradiata di nuovo verso la terra. Così la temperatura del pianeta dovrebbe tendere a crescere. Almeno in teoria.

ENERGIA ALTERNATIVA
È l’energia che non deriva da combustibili fossili (non rinnovabili), ma da fonti potenzialmente inesauribili. Il problema principale è che, a parte il nucleare (che infatti non piace agli ideologi dell’ecologismo), le principali energie alternative oggi non sono efficienti, cioè costano troppo e producono troppo poco. Insomma, dall’eolico al solare ai biogas, tutte queste formule innovative sono un affare solo per chi le produce e le vende, non per chi le utilizza.

GLOBAL WARMING
La teoria del «surriscaldamento globale» sostiene che nel nostro pianeta faccia sempre più caldo, a causa principalmente dell’attività dell’uomo (uso di combustibili fossili, deforestazione, allevamento e agricoltura). Se siete ancora convinti, e per salvare la terra avete già deciso di tornare alla vita dei popoli primitivi, prima affacciatevi alla finestra e sentite quanto freddo fa in questi giorni.

IMPATTO ZERO
È la filosofia di consumo (e produzione) di beni e servizi che non hanno impatto sull’ambiente, che non produce emissioni di anidride carbonica, metano e altri gas inquinanti. Uno stile di vita molto chic, considerati gli enormi costi di elettrodomestici griffati a basso consumo e macchine non inquinanti. L’ecologia oggi è diventata anche un’ottima leva di marketing.