Tanti concerti, due libri e una mostra: tutti assaltati

L’evento di impatto immediato per ricordare Pavarotti, a un anno dalla scomparsa, è la Messa da Requiem di Verdi celebrata nella sua Modena e affidata al direttore stabile del Teatro comunale, ora Teatro Pavarotti, Aldo Sisillo. Cast prestigioso con Daniela Dessì, Pentcheva, Meli, Colombara: oggi alle 20.45 trasmesso in diretta su Radiotre. Bis domani, per la grande richiesta di biglietti. Ieri il maestro è stato ricordato anche dal ministro Sandro Bondi, l’amico Franco Zeffirelli, e la vedova Nicoletta Mantovani presenti al ministero dei Beni culturali, per presentare la mostra itinerante «Pavarotti, l’uomo che emozionò il mondo» che aprirà il 17 ottobre al Vittoriale di Roma. Sempre a Modena, il 4 ottobre si terrà la finale del concorso di canto dedicato al grande tenore. Vi partecipano 250 candidati da tutto il mondo e il vincitore, oltre ad aggiudicarsi 13mila euro, parteciperà a due allestimenti alla Scala e al Carlo Felice di Genova. Per il compleanno di Pavarotti, il 12 ottobre, cantanti classici e pop che hanno preso parte ai suoi spettacoli si esibiranno a Petra, in Giordania, dove l’11 ottobre il maestro sarà ricordato da personalità internazionali per il suo impegno come ambasciatore di pace. Accanto a molte ristampe d’opera ed antologie di dischi con personaggi del Pavarotti and friends, si presentano in questi giorni due libri: Pavarotti visto da vicino di Leone Magiera, (Universal, 12 euro), e il libro omaggio Pavarotti e la Bohème, della fondazione Fmr-Marilena Ferrari. \