Tanti «contro» e pochi «pro» nei primi cinque mesi di governo

Da quando si è insediato questo governo ho preso l’abitudine di segnarmi su un taccuino i suoi «pro» e i suoi «contro» al fine di valutare obiettivamente l’operato del centrosinistra. Nel rileggere quanto appuntato, mi sono accorto che la colonna dei «contro» è alquanto ricca: liberazione dei terroristi Bompressi e Baraldini; indulto per criminali d’ogni risma; aumento indiscriminato delle tasse a ogni livello; caso Telekom; gaffe di Prodi in merito alla sicurezza del Papa; le agenzie internazionali che declassano l’Italia abbassando il rating del nostro Paese a seguito di una Finanziaria camaleontica che questo governo non riesce a formulare; l’accettazione del nostro Paese di eliminare il riconoscimento del genocidio degli armeni affinché la Turchia possa entrare nella Ue. Mentre, stranamente, la colonna dei «pro» è tristemente spoglia. Mi domando: «Sono io che non riesco a vedere ciò che di buono ha fatto questo governo, oppure...».