Tanti gigli bianchi per l’addio a Raffaella

Non ce l’ha fatta la Basilica di San Miniato al Monte, a Firenze, a contenere le centinaia di persone che ieri mattina hanno voluto dare l’estremo saluto a Raffaella Becagli. Tra i presenti non erano pochi coloro che stringevano tra le dita il ritratto di una sorridente Raffaella e un giglio bianco, simbolo di purezza. Amici e parenti della famiglia Becagli sono arrivati a San Miniato al Monte con mezz’ora di anticipo, poi la bara bianca è giunta sul sagrato: il suo ingresso - scandito dalle solenni note di un Requiem - ha fatto da prologo a un breve saluto rivolto dal sacerdote ai genitori e ai fratelli di Raffaella. Che ha poi parlato dello «sgomento per un cammino spezzato», quello di una ragazza serena, allegra e sempre disponibile. Tra i banchi molti amici della famiglia: imprenditori, avvocati, nobili ed esponenti dell’alta borghesia fiorentina e pratese.