Tanto cemento nell’area verde di Pratozanino

Battaglia tra centrosinistra e centrodestra in Consiglio regionale sulla quantità di nuove case che potranno essere costruite a Cogoleto con il progetto di riuso immobiliare dell’ex ospedale psichiatrico di Pratozanino. L’accordo di pianificazione per il riuso del complesso è stato approvato con il voto di 20 consiglieri della maggioranza, mentre hanno votato contro 8 rappresentanti della minoranza di centrodestra. L’opposizione ha criticato la scelta di favorire una speculazione immobiliare su un terreno pubblico che danneggerà l’ambiente. Secondo Franco Orsi (Fi) «è troppo alto il limite di circa 22mila metri quadrati di terreno destinato a edilizia residenziale rispetto a quanto dedicato alle attività produttive. Meglio stabilire un tetto di circa 18mila metri quadrati, sufficienti a garantire un giusto equilibrio». L’assessore Carlo Ruggeri ha replicato che «il tetto è stato posto per evitare che una interpretazione diversa delle norme possa consentire di aumentare la quota destinata all’edilizia residenziale anche oltre quanto stabilito dalla Regione». Dal canto suo Sandro Biasotti (Per la Liguria) ha ricordato che «quando ero presidente pensammo al riuso delle grandi aree dell’ex ospedale psichiatrico con l’idea di realizzare un parco e insediamenti produttivi legati alle nuove tecnologie. Venne fatto un progetto insieme alla Camera di Commercio, ma escludemmo l’ipotesi di un riuso residenziale di quelle aree di grandissimo pregio ambientale, anche considerando che appartengono alla Regione. Oggi scopriamo che la pratica prevede un massiccio insediamento di alloggi per quasi 350 appartamenti. Che fine hanno fatto gli ambientalisti liguri? Verdi e Rifondazione hanno votato a favore della pratica». Ma Ruggeri, in una seconda replica, ha continuato a sostenere che «un’area abbandonata diventerà un centro di vita».