Tanzi, condanna definitiva a 8 anni

È definitiva la condanna per aggiotaggio nei confronti dell’ex patron della Parmalat, Callisto Tanzi: lo ha deciso la Cassazione che ha ricalcolato, un pò al ribasso, l’iniziale condanna di secondo grado a 10 anni di reclusione per portarla ad 8 anni ed 1 mese a seguito della prescrizione di alcuni episodi di false informazioni al mercato. Sono stati dichiarati prescritti, per Tanzi, i reati fino al 18 giugno 2003.I giudici della Quinta sezione penale hanno abbassato, sempre per la prescrizione, la condanna per il consigliere indipendente di Parmalat, Luciano Silingardi: da 3 anni a 1 anno, 2 mesi e 15 giorni con sospensione condizionale della pena. Con questo verdetto esce, sostanzialmente confermata la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Milano il 26 maggio 2010 con il quale era stato riconosciuto il diritto dei 32 mila piccoli risparmiatori truffati dal crac del gruppo Parmalat a ricevere 100 milioni, titolo di provvisionale come risarcimento del danno.
Subito la difesa di Tanzi ha presentato alla Procura di Milano un’istanza di sospensione della pena in attesa che la Magistratura di sorveglianza accolga o meno la richiesta di far scontare la condanna ai domiciliari all’ultrasettantenne. Una volta arrivato il dispositivo da Roma, i Pm milanesi dovranno verificare se compete alla Procura Generale o alla stessa Procura dare l’ordine di esecuzione della pena.