A Taormina si punta su Tornatore

Data l’importanza crescente che l’area mediterranea sta assumendo sulla scena geopolitica mondiale, anche il cinema fa la sua parte. Come si nota dal programma del Taormina Film Fest (16-22 giugno), giunto alla sua cinquantatreesima edizione, in una veste editoriale e organizzativa radicalmente nuova. A partire dalla direzione, per la prima volta affidata all’americana Deborah Young, anche corrispondente di Variety. «Il Mediterraneo dell’Est e quello dell’Ovest si possono incontrare in Sicilia», ha detto ieri la Young, presentando le linee guida del festival (budget: un milione e mezzo di euro). Una vetrina attraente per il cinema internazionale, tanto che la pellicola più attesa tra le uscite estive, Transformers, prodotto da Steven Spielberg, verrà presentata qui, ancor prima di uscire negli Usa e in Gran Bretagna, alla presenza del regista Michael Bay e dell’attore Shia Leboeuf. Anteprima anche di Lucky You, film della Warner Bros, diretto da Curtis Hanson e interpretato da Eric Bana e Robert Duvall, e di Flyboys, singolare epos aviatorio di Tony Bill, sui piloti americani della Prima Guerra Mondiale. Ma è il concorso Mediterranea il cuore della manifestazione, che per l’Italia schiera L’uomo di vetro di Stefano Incerti (si tratta della storia del primo pentito di mafia.
A Giuseppe Tornatore, vincitore del Nastro d’argento 2007 con La sconosciuta, verrà dedicata un’interessante retrospettiva di metà carriera, a cura del professor Antonino Panzera. «La parola retrospettiva mi mette ansia, ma la prendo per buon augurio. Non credevo d’aver fatto tanto, ma so di non essere stato con le mani in mano, in vent’anni di attività», scherza il regista, che a breve comincerà, in Tunisia, le riprese del suo nuovo film, «completamente diverso dall’ultimo e più simile ai miei primi lavori», annuncia l’artista.