La tappa Scarselli, 120 km di fuga inutile

Tappa per velocisti, di trasferimento, ma al Giro d’Italia nulla è scontato. Nulla è già scritto. Prova a scrivere una pagina memorabile Leonardo Scarselli, che dopo 9 chilometri se ne va via tutto solo. Vantaggio massimo al km 51: 8’20’’. Viene ripreso al km 129, dopo 120 chilometri di fuga solitaria. A cinque chilometri cade uno spagnolo, il gruppo si spezza in due tronconi, restano imbottigliati nel secondo gruppo Ivan Basso e l’americano Levy Leipheimer, i quali arrivano a Trieste con 13’’ di distacco. La tappa ha visto anche nel finale un attacco sulla salita di Montebello, ad opera di Gilbert, Pozzato e Gasparotto, ma nulla ha potuto evitare la volata finale. Nulla ha potuto evitare la progressione micidiale di Alessandro Petacchi. «Perdere contro un campione come lui è quasi un piacere», dice sportivamente Mark Cavedish. Oggi la rivincita.