Tappeti berberi e arazzi per riscoprire l'Africa

Un viaggio capace di rievocare
antiche emozioni e moderna fascinazione negli intrecci dell'arte
tessile. A Milano la galleria Nader
ospiterà la mostra <em>Percorso d'Africa</em>, un percorso attraverso tappeti, bronzi e sculture

Milano - Un viaggio attraverso il mistero dell'inconscio, capace di rievocare antiche emozioni e moderna fascinazione negli intrecci dell'arte tessile. Fino a sabato 31, a Milano, la galleria Nader di Karim Sabouti ospiterà la mostra Percorso d'Africa, un percorso attraverso tappeti, bronzi e sculture che farà rivivere i sapori di terre lontane.

Trame e allegorie Forme semplici, nette, ripulite, primitive, elegantissime e suggestive. La mostra, inaugurata in occasione della festa Fleur en Fleur,è un percorso suggestivo che coniugadiverse manifestazioni espressive dell'arte africana estremamente significative come quelle delle popolazioni berbere e di varie tuareg, lobi, baulè, astanti, fang, yoruba e maconde. Sarà esposta un'importante collezione di tappeti berberi che colpiscono per il loro disegno contemporaneo, il gusto del colore e la loro fantasia. a tale collezione se ne unisce un'altra di tessuti africani, ideali e raffinati complementi d'arredo, obiettivo d'esclusivo collezionismo. "Alcune forme di arte tessile africana, mostrano una riduzione alla semplicità che nulla toglie all’eccellenza, anzi esalta le tecniche di realizzazione, la scelta dei materiali, le procedure di colorazione, la texture del manufatto - spiega l'autore della mostra - in questi termini si comprende meglio l’attrazione per l'arte d'Africa che oggi molti di noi sentono, perché si fonda sulla compatibilità tra sensibilità artistica contemporanea e certa arte african".

Il catalogo Percorso d'Africa è un vero e proprio viaggio attraverso suggestioni di un mondo lontano, di un oriente affascinante e d'altri tempi. La mostra è, infatti, arricchita di sculture, maschere, bronzi e terrecotte la cui sorprendente capacità di evocare - al tempo stesso - arcaicità e modernità. Insomma, un viaggio capace di provocare quelle emozioni che, da sempre, hanno affascinato gli artisti occidentali. "Intensa, sfuggente, lontana dal manierismo europeo, pre-concettuale, magica, l’Arte d’Africa è spesso eco improvvisa di ciò che tratteniamo nell’inconscio e nella nostra memoria collettiva di europei usi alla bellezza", spiega Chiara Battini nell'introduzione del catalogo (pagg. 80) pubblicato in occasione della mostra.

Informazioni
Nader - via Santa Marta 10, Milano
tel. 02-8699.8375
lunedì-sabato: dalle 10 alle 20
www.nader.it