Il Tar accoglie il ricorso Vaccarezza sulla scheda con il simbolo del Pdl

Capitolo chiuso, almeno per adesso, sulla vicenda che ha tinto di grigio la campagna elettorale per le provinciali. Si va avanti e il Popolo della Libertà, pur potendo richiedere il posticipo della data del voto rinuncia a questo diritto e chiede di poter votare il prossimo 6 e 7 giugno. «Non è successo niente, non ci siamo mai fermati - commenta il coordinatore regionale del partito Michele Scandroglio -. La nostra campagna elettorale al fianco di Vaccarezza non si è allentata di nulla». Proseguirà nei dieci giorni che separano Savona da un appuntamento importante con i sondaggi che fino a qualche settimana fa davano Vaccarezza in largo vantaggio sul suo sfidante, margine che si era assottigliato secondo i sondaggisti dopo l’esclusione del simbolo del Popolo della libertà. Dal centrodestra si cerca di placare l’entusiasmo e tutti i commenti sono rimandati a oggi pomeriggio quando Vaccarezza e i responsabili del partito incontreranno i giornalisti: «Nessun trionfalismo, l'importante è che i savonesi possano godere dei propri diritti - dichiara il senatore Franco Orsi -. Al voto ci sarà il simbolo del Pdl, è quello che volevamo. L'appuntamento è per il 6 e il 7 giugno».
La lista del Pdl era stata esclusa dalla commissione elettorale perché non erano state riconosciute 503 delle 590 firme presentate, alle quali mancava l’indicazione della città in cui erano state raccolte. Insieme al Popolo della Libertà, erano state estromesse (ma poi riammesse) anche le liste della Lega Nord e della Democrazia Cristiana, a sostegno del candidato di centrodestra, Angelo Vaccarezza, e del Partito comunista dei lavoratori. La decisione arriva dopo una serie di ricorsi, presentati dalle liste escluse, e di decisioni negative da parte della commissione centrale elettorale di Savona. La vicenda aveva sollevato anche polemiche dopo le dichiarazioni di Scandroglio, che aveva parlato di un «complotto» intorno alla vicenda. Ieri mattina, l’avvocato Piergiorgio Alberti per il Pdl, ha discusso il ricorso sostenendo che la lista doveva essere ammessa dall’ufficio elettorale perché la documentazione presentata era pienamente in regola.
Adesso si dovrà procedere con un nuovo sorteggio delle liste per l’assegnazione dell’ordine sulla scheda elettorale e, appunto, la stampa delle nuove schede. Nell’appuntamento più importante per la Liguria il Popolo della Libertà risponderà presente.