Il Tar: via il blocco a Civitavecchia

da Milano

Il Tar del Lazio ha accolto la richiesta presentata dall’Enel di sospendere la delibera della giunta regionale del Lazio che ha bloccato i lavori delle opere a mare per la riconversione a carbone pulito della centrale di Torre Valdaliga Nord a Civitavecchia. Lo hanno deciso i giudici della prima sezione del tribunale amministrativo che hanno contemporaneamente fissato per il 25 maggio l’udienza pubblica per la discussione del ricorso nel merito.
Enel, inoltre, ha chiesto un risarcimento di 23 milioni di euro che, secondo la società elettrica, corrisponde al danno causato dal blocco dei lavori. In una nota, la società esprime «soddisfazione» per la decisione del Tribunale amministrativo sottolineando che «Enel ritiene importante ora che venga riavviato il dialogo con la Regione Lazio e con gli enti e i Comuni interessati». Per quanto riguarda la ripresa dei lavori, riferiscono alcune fonti, sarà necessario attendere le motivazioni scritte dal giudice nell'ordinanza.
Con un maggiore uso del carbone, oltre ad alleggerire la dipendenza da petrolio e gas, secondo alcune stime si possono ridurre dal 20 al 30% i costi di produzione dell'energia elettrica. In Italia il carbone è usato per produrre il 15% dell'elettricità; dopo la riconversione della centrale di Civitavecchia questa percentuale salirebbe al 30%, in linea con la media europea.