Il Tar boccia il farmaco unico

Il Tar Liguria boccia il «farmaco unico» deciso dalla Regione, cancellando l’effetto della delibera dell’assessore Claudio Montaldo che applica il prezzo di riferimento per i medicinali «inibitori della pompa protonica». Esomeprazolo e omeprazolo sono tornati ad essere pienamente rimborsabili in Liguria in base a un preciso riferimento del Tar. «Nel bilanciamento degli interessi pubblici e privati appare prevalente quello alla tutela della salute» hanno scritto i giudici di Sturla che hanno ritenuto insufficiente l’istruttoria effettuata dall’amministrazione regionale in marito alla presunta equivalenza con il farmaco generico.
A muovere il Tar è stato il ricorso presentato da Astra Zeneca, società farmaceutica produttrice della molecola esomeprazolo che era stata considerata - dalla Regione Liguria - equivalente a un’altra molecola, il lansoprazolo, sebbene di diversa composizione. La scelta di Montaldo si basava sul fatto che chi si cura abitualmente con una molecola diversa dal lansoprazolo avrebbe dovuto pagare la differenza in farmacia (da 5 a 13 euro), rimpolpando le casse della Regione, oppure cambiare cura, secondo le prescrizioni della Regione e non certo del medico curante.
Astra Zeneca si è comunque dichiarata disponibile a un dialogo con l’amministrazione regionale ligure al fine del contenimento della spesa farmaceutica nella tutale degli interessi dei malati, delle istituzioni pubbliche e dell’industria.