Il Tar boccia l’ordinanza anti sbandati «Faremo ricorso»

Non si arrendono alla bocciatura del Tar lombardo e preparano subito un ricorso al Consiglio di Stato gli otto sindaci autori dell’ordinanza che, sul «modello Cittadella», imponeva un reddito minimo per la residenza agli stranieri. L’invito a far quadrato e a non arrendersi è partito dal primo cittadino di Lecco Antonella Faggi che, dopo la sentenza del Tribunale amministrativo aveva replicato: «Tutte le volte che si cerca di fare qualcosa per la cittadinanza qualcuno mette i bastoni tra le ruote. Eppure proprio qui a Lecco abbiamo un caso di tubercolosi al giorno». Gli otto sindaci, per protesta, avevano praticamente fotocopiato l’ordinanza promulgata nel novembre scorso dal sindaco leghista di Cittadella Massimo Bitonci, vicenda per la quale è indagato dalla procura di Padova. Il provvedimento prevede, tra l’altro, un reddito minimo di 5.061,68 euro per gli extracomunitari che intendono risiedere, e anche l’obbligo di abitare in locali che rispettano le norme sanitarie. Alcune delle ordinanze fotocopia erano state impugnate dalla Cgil e quindi bocciate dal Tar.