Il Tar boccia l'Antitrust: niente blocco sugli 144

La giustizia amministrativa accoglie il ricorso delle società che forniscono servizi telefonici a pagamento. Niente più blocchi dal 1 luglio come aveva previsto l'autorità per le tlc: "Servono approfondimenti"

Roma - Il Tar del Lazio ha sospeso la delibera dell’Autorità per le telecomunicazioni che prevedeva, a partire dal prossimo 1 luglio, il blocco automatico delle chiamate ai numeri a sovrapprezzo, vale a dire i 144 e affini. Con questa ordinanza il Tar ha così accolto le richieste di alcuni operatori di servizi, decidendo di procedere alla sospensiva, ritenendo per la questione sia necessario un approfondimento direttamente nel merito e quindi, fissando al 13 novembre la prossima udienza.

Le società I ricorsi erano stati presentati da alcune società fornitrici di servizi (in particolare Greentel, Dvbcom, Telemedico, Unitedcom, Punto, Edreams, ma anche Marketcall Italia e Deram, nonchè dal Comitato operatori servizi telefonici e telematici), decise a chiedere l’annullamento di alcune delibere dell’Autorità che avrebbero portato, a partire dal 1 luglio, al blocco selettivo di chiamata contro quei numeri che spesso determinano aumenti astronomici della bolletta telefonica, in qualche caso anche a causa di vere e proprie truffe. Secondo i giudici amministrativi la questione è "delicata" e merita un approfondimento (per la cui trattazione è stata fissata la data del 13 novembre), anche perché le famiglie non sarebbero state informate a sufficienza delle novità.

La delibera Accogliendo le richieste dei ricorrenti, il Tar ha infatti ritenuto che, "a una sommaria delibazione, propria della fase cautelare, la delicatezza delle questioni dedotte ne impone un approfondimento in sede di cognizione di merito, dovendosi, medio tempore, ricorrendo il presupposto del pregiudizio grave e irreparabile, anche in ragione dell’inadeguata informazione agli utenti sull’operatività del meccanismo del silenzio-assenso, sospendere la impugnata delibera n. 97/08/CONS nella parte in cui prevede l’attivazione del blocco automatico delle numerazioni per servizi a sovrapprezzo nei confronti degli abbonati che non abbiano manifestato una diversa scelta entro il 31 maggio 2008".