Tar e Scala, due «schiaffi» a Penati

Bocciatura totale per la giunta Penati sulla gestione del trasporto pubblico. Anzi, doppia bocciatura, visto che il Tar ha accolto con due sentenze i ricorsi presentati da due aziende che avevano partecipato e vinto la gara d’appalto indetta dalla giunta Colli prima delle elezioni, con cui si intendeva razionalizzare e potenziare il trasporto pubblico su gomma, facendo gestire solamente da sei compagnie di trasporti le ben 127 concessioni esistenti. Penati però, una volta insediatosi a Palazzo Isimbardi alla guida della giunta di centrosinistra, aveva revocato le gare vinte. Tabula rasa. Tutto da rifare e stop anche ai fondi stanziati (18,5 milioni di euro) per acquistare i nuovi autobus ecologici. Da qui i ricorsi, vinti su tutta la linea. Attacca la Cdl: «Penati ha dimostrato che non fa gli interessi dei cittadini, e pensare che ha aumentato la tassa sui veicoli privati dal 3 al 10% sostenendo che i fondi servivano a potenziare proprio il trasporto pubblico». E un altro «schiaffo» arriva a Penati sulla vicenda Scala: per ora la Provincia non entra nel cda allargato da 7 a 9 membri. Albertini infatti in una lettera detta le condizioni: pagare in un’unica soluzione la quota d’ingresso magari (suggerisce) usando i soldi del maxidividendo Sea.