Il Tar del Lazio prende tempo sull’Opa Bnl

Il Tar del Lazio non ha ordinato la sospensiva dell’Opa di Unipol su Bnl, decidendo di esprimersi nel merito del ricorso del Bilbao, che chiede di elevare il prezzo da 2,7 a 2,9 euro per azione. Il Bilbao, al cui fianco si è costituita Bnl, avrebbe chiesto al Tar l’accorpamento del giudizio sulla sospensiva e sul merito a causa dell’importanza dei temi trattati anche a fini di interesse pubblico. Per Unipol, invece, la decisione testimonia che il Tar non ha considerato urgente la richiesta del Bilbao. Ora le cose, per la compagnia assicurativa bolognese, non sono certo più semplici: i tempi dell’operazione rischiano di allungarsi al 2006. Tuttavia, in serata, fonti vicine alla società hanno seccamente confermato la volontà di procedere all’offerta non appena arriveranno le necessarie autorizzazioni. L’onere di dare o no il via libera all’operazione passa ora in capo a Isvap e Bankitalia, che dovranno a giorni esprimersi sull’ok all’Opa. Tuttavia, stando così le cose, anche l’eventuale via libera non lascerà tranquillo Giovanni Consorte. Sul numero uno della compagnia, qualora lanciasse l’Opa, continuerà a incombere la spada di Damocle del Tar. La cui decisione di merito, visti i tempi tecnici, non dovrebbe arrivare entro l’anno, ma nel 2006. Mentre l’Opa di Unipol, se l’ok dovesse arrivare presto, potrebbe partire entro questo mese. Il calendario originale di Consorte prevedeva la partenza dell’Opa entro i primi dieci giorni di novembre. Cioè entro oggi. A questo punto si vedrà.