Il Tar sblocca i calendari Per la Covisoc Reggina in A

Accolto il reclamo della Lega di C: «Il giudice civile non è competente su fatti di disciplina sportiva». Il nuovo campionato nasce martedì

Marcello Di Dio

La nuova stagione calcistica nascerà ufficialmente martedì 16 agosto: il consiglio federale convocato per le 14 determinerà gli organici dei campionati professionistici, a seguire (18.30, hotel Cavalieri Hilton, diretta su Canale 5) saranno stilati i calendari. Il via libera è arrivato ieri dalla terza sezione del Tar del Lazio, che ha accolto il ricorso d’urgenza del presidente della Lega di serie C Mario Macalli. Il decreto del presidente Francesco Corsaro ha infatti ordinato al presidente della Figc di «attivare, con la massima sollecitudine, il procedimento relativo alla formazione degli organici e al conseguente varo dei calendari». Nel dispositivo, Corsaro ribadisce l’autonomia dell’ordinamento sportivo per quanto riguarda irrogazione e applicazioni di sanzioni disciplinari. E l’illecito sportivo del Genoa rientra in questo «genus disciplinare», consistendo nell’alterazione del risultato di una competizione sportiva. Dunque, «il decreto emesso dal giudice civile di Genova con il quale si sospendeva cautelativamente la formazione dei calendari appare inficiato dal difetto assoluto di giurisdizione del giudice statale».
La decisione del Tar del Lazio mette la parola fine a un mese di ricorsi, sentenze e ordinanze. Forte del pronunciamento del Tribunale amministrativo - l’unico secondo la legge 280 del 2003 (ormai nota come la legge «stoppa-Tar») a potersi esprimere su materie legate alla giustizia sportiva - Carraro ha deciso di convocare il Consiglio Federale per il varo dei campionati martedì prossimo, primo giorno utile in questo lungo ponte di Ferragosto. Paradossale, dunque, quanto accadrà il 16 agosto: in mattinata il giudice civile genovese Alvaro Vigotti presiederà l’udienza per ascoltare le parti in causa, cioè i legali del Genoa e quella della Figc.
Nel pomeriggio a Roma i consiglieri federali, senza attendere la sentenza da Genova, vareranno gli organici con il club rossoblù in C1 (e con 3 punti di penalizzazione) come stabilito dalla Caf lunedì scorso. «Non so se è una vittoria della Lega di C – ha commentato Macalli - credo che il nostro ricorso fosse un atto dovuto. Io parlerei di vittoria dell’autonomia dello sport, questo caos di ricorsi serve solo ad ingrassare gli avvocati». Non sono mancate le reazioni dei legali del Genoa. Il professor Franco Coppi parla di «grave conflitto aperto con la giustizia ordinaria», mentre l’avvocato Alfredo Biondi evidenzia che il decreto di ieri è «un azzardo del giudice amministrativo, che in una sua sentenza si esprime in termini di negazione nei confronti di un altro magistrato che ha altre responsabilità e che è chiamato a svolgere un altro compito di tutela».
Intanto ieri la Covisoc ha fornito alla Figc il suo nuovo parere sul caso Reggina: la squadra sarà regolarmente iscritta al campionato di serie A e la Banca Popolare di Crotone, su sollecitazione della Regione Calabria, concederà al club amaranto il finanziamento che consentirà di chiudere la posizione con l’erario. Una doppia beffa per il patron del Bologna Gazzoni, visto che l’istituto crotonese appartiene al gruppo Banca popolare dell’Emilia Romagna.