Il Tar sospende le ordinanze "antidegrado" del Comune

Il Tar della Lombardia ha dato
ragione ai commercianti milanesi e ha sospeso le ordinanze anti-degrado sul cosiddetto "coprifuoco" emanate dal
Comune di Milano e relative ad alcune zone della città, considerate a rischio, e che prevedevano la chiusura anticipata di
alcuni locali pubblici, con orari variabili a seconda dei casi

Il Tar della Lombardia ha dato ragione ai commercianti milanesi e ha sospeso le ordinanze anti-degrado sul cosiddetto "coprifuoco" emanate dal Comune di Milano e relative ad alcune zone della città, considerate a rischio, e che prevedevano la chiusura anticipata di alcuni locali pubblici, con orari variabili a seconda dei casi. La quarta sezione del Tar, presieduta da Adriano Leo, nell’ordinanza con cui accoglie il ricorso contro il sindaco Letizia Moratti presentato dall’Associazione provinciale milanese pubblici esercizi e da un commerciante che svolge la sua attività nel quartiere Imbonati-Comasina, parla di «assenza di situazioni emergenziali in atto nella zona di ubicazione dei suddetti esercizi». Per le imprese, ha commentato il vicepresidente dell’ associazione, Alfredo Zini, «è una notizia molto positiva, perchè così i commercianti potranno lavorare con orari normali soprattutto in questo periodo di festività». Il vicepresidente Zini ha spiegato inoltre che nelle prossime ore verranno pubblicate anche le decisioni dei giudici del Tar sulle ordinanze ’coprifuocò per le zone di corso Lodi e di Corvetto, «che pensiamo vadano nello stesso senso di sospendere i provvedimenti comunali». Le ordinanze antidegrado erano state emanate a più riprese nei mesi scorsi dal Comune di Milano, soprattutto a seguito della vicenda, ormai famosa, della rivolta nel quartiere di via Padova avvenuta nel febbraio scorso, a seguito dell’omicidio di un giovane egiziano.