Taranto, in otto diffondono film porno della compagna di classe: denunciati

La ragazza, di 16 anni, aveva realizzato il filmato per il fidanzato, che ha iniziato a ricattarla insieme ad altri sette amici

Taranto - Otto studenti di scuola media superiore, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, sono stati denunciati dai carabinieri della compagnia di Taranto per possesso e diffusione di materiale pedopornografico e tentativo di violenza sessuale nei confronti di una ragazza di 16 anni. Quest’ultima era protagonista di un filmino osè, che lei stessa aveva realizzato con il proprio videotelefonino, e col quale veniva ricattata dagli otto coetanei, che pretendevano da lei prestazioni sessuali.

Il video La ragazza si sarebbe filmata con la telecamera incorporata al telefonino mentre si trovava nuda nella sua stanza da letto e ha poi regalato il video al suo fidanzatino, un compagno di scuola, tramite un programma di chat-line. Il ragazzo, però, avrebbe cominciato a ricattarla, chiedendole di avere rapporti sessuali ogniqualvolta ne avesse desiderio e minacciando la divulgazione del video, attraverso internet, in caso di rifiuto. La ragazza non ha ceduto al ricatto e il fidanzato, per ritorsione, ha inviato il filmato con la posta elettronica o con il telefonino, tramite la tecnologia Bluetooth, a sette compagni di classe, che a loro volta, entrati in possesso del filmato, hanno ricattato la ragazza, chiedendo prestazioni sessuali anche di gruppo, comunque mai concesse dalla sedicenne.

I carabinieri I carabinieri di quartiere in servizio a Taranto avevano raccolto alcune voci secondo le quali un gruppo di studenti di una scuola media superiore era in possesso di un filmato a carattere pornografico, che ritraeva una studentessa minorenne dello stesso istituto. Una volta identificata la vittima, i carabinieri hanno preso contatto con i genitori, che hanno formalizzato la denuncia. Le indagini, basate sulle testimonianze rese dalla sedicenne, hanno poi consentito agli investigatori di ricostruire tutta la vicenda. I carabinieri stamani hanno compiuto perquisizioni nell’abitazione degli otto studenti, sequestrando diversi computer e procedendo alla notifica degli avvisi di garanzia. Secondo quanto si è appreso, la giovane vittima e gli otto ragazzi, tutti compagni di scuola, appartengono a famiglie di ceto medio. Le indagini sono dirette dal sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Taranto Enrico Bruschi.