Taranto Pizzo alla Wertmüller fermati due operai del set

Avevano tentato di estorcere del denaro alla produzione del nuovo film di Lina Wertmüller, intitolato «Mannaggia alla miseria», poi costretta ad abbandonare Taranto per le riprese e «riparare» a Brindisi. Gli investigatori della squadra mobile di Taranto, portando a termine l’inchiesta della Procura di Taranto, hanno fermato i due presunti autori della tentata estorsione. Si tratta di un uomo già noto alle forze dell’ordine, Ignazio Taurino, di 52 anni, sorvegliato speciale, e Giuseppe De Pasquale, di 31 anni. Quest’ultimo, in qualità di guardiano per gli automezzi, era stato ingaggiato dalla troupe cinematografica impegnata nelle riprese nel centro storico di Taranto. Dopo qualche «ciak», De Pasquale e Taurino avrebbero però avanzato la richiesta di 50mila euro per proteggere il set da eventuali malintenzionati. Una vera e propria pretesa di «pizzo», insomma. La richiesta, poi, sarebbe scesa a 20mila euro dopo due incontri con i responsabili della produzione il sabato successivo quando la produzione aveva già deciso di trasferirsi essendo finite le riprese. Non è vero, quindi, che le riprese avevano dato fastidio in una zona dello spaccio di droga. Ma inaspettatamente la troupe lasciò Taranto con tutte le attrezzature, per completare le riprese tra i vicoli del centro storico di Brindisi.