Taranto, ragazzina di 13 anni si getta dalla finestra

Aveva subito violenza da parte di un vicino alcuni mesi fa e anche per questa ragione, visto che la famiglia non versava in buone condizioni, era stata affidata a un istituto. Secondo la procura della Repubblica e il Tribunale dei minorenni la ragazzina avrebbe avuto problemi di natura psicologica

Taranto - Una ragazzina di 13 anni si è uccisa ieri sera a Taranto gettandosi giù da una casa all'ottavo piano di un edificio nel popolare quartiere Paolo VI. A quanto si è saputo la piccola - componente di una famiglia in difficoltà economiche - aveva subito violenza da parte di un vicino alcuni mesi fa ed era stato per questo affidata ad un istituto. Ieri sera la ragazzina era con la mamma e col papà per la giornata festiva: con loro si è recata a far visita a parenti che vivono nel Paolo VI. Ad un certo punto è andata in bagno, stanza con una finestra in alto su una parete: vi si è arrampicata e si è gettata giù. Sul posto, dopo che è stato dato l'allarme, sono giunti agenti della squadra mobile della questura, che hanno avviato indagini. A quanto si è saputo per ora, la piccola non avrebbe lasciato messaggi per spiegare le oppressioni che l'hanno più fortemente indotta a darsi la morte.

Disturbi psicologici La ragazzina aveva "manifestato disturbi di natura psicologica". Lo affermano il procuratore della Repubblica per i minorenni e il presidente del tribunale di Taranto per i minorenni, Pier Giorgio Acquaviva e Antonio Morelli, in una nota congiunta. "Le sue capacità cognitive e decisionali erano - aggiungono i magistrati - parzialmente compromesse, secondo una recente diagnosi".