Taranto, sono 17 gli avvisi di garanzia

Dalla procura di Taranto partite le "informative" per il caso delle 8 morti sospette all'ospedale di Castellaneta

Taranto - Sono 17 gli avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta sulle morti nell’ospedale di Castellaneta. L’ipotesi di reato è omicidio colposo plurimo. È cominciata da parte dei carabinieri la notifica delle informazioni di garanzia. I sanitari che risultano indagati sono il primario del reparto Utic, Antonio Scarcia, il direttore sanitario dell’ospedale di Castellaneta, Cosimo Turi, l’anestesista ospedaliera Argentina Saracco. I componenti della commissione regionale di collaudo indagati sono Primo Stasi, Giuseppe Franza e Matteo Antonicelli. La comissione fu nominata il 2 maggio 2005 e si è occupata anche di un verbale di controlli sugli impianti del 28 febbraio 2007. Sono inoltre indagati il capo ufficio tecnico dell’Ausl, Paolo Quarato, i dirigenti Ausl Giacomo Sebastio, Francesco Menza (anche ex direttore sanitario dell’ospedale), Mauro Leone e Francesco Morea. Leone e Morea sono da qualche mese in pensione: l’uno era il direttore amministrativo e l’altro il direttore sanitario del presidio sanitario occidentale, che si occupava degli ospedali di Castellaneta, Mottola e Massafra. Sono indagati ancora gli ingegneri Michelangelo Lentini e Vito Miccoli, progettisti dell’ospedale. Per le imprese indagati l’amministratore di Ossitalia, Domenico Matera, Umberto Manigrasso (rappresentanti dell’Ati che fece gli impianti), Silvio Berto e Pietro Moscogiuri, l’uno rappresentante legale e l’altro procuratore speciale dell’azienda Givas che a sua volta si occupò di lavori nell’ospedale.

Intanto, è in corso l’ispezione del Ministero della Salute e dell’Iss nella sede di Ossitalia, la società che realizzò l’impianto nell’Utic. I carabinieri del Nas effettuano invece controlli al Policlinico di Palermo e in ospedali della provincia dove l’azienda ha operato. L’inchiesta per omicidio colposo plurimo è coordinata dal procuratore capo Aldo Petrucci e dal sostituto Mario Baruffa. Per domani sono previste le autopsie dei due pazienti deceduti il 2 e il 4 maggio, incaricato è il medico legale Luigi Strada che a sua volta ha nominato due collaboratori: un chimico e un anestesista. Sempre domani dovrebbe essere affidata a quattro docenti universitari la perizia tecnica sull’impianto di erogazione dei gas medicali.