Tardelli si dimette dalla Juve: «Ho perso»

Per l'ennesima volta in pochi giorni, la Juve si dice «sorpresa». Lo era stata quando Didier Deschamps aveva dato le dimissioni. Era poi seguita uguale meraviglia domenica scorsa, quando Trezeguet aveva rivolto ai dirigenti seduti in tribuna inequivocabili gesti di rottura. Qualcuno in società si è anche stupito di fronte al «no grazie» pronunciato dall'agente di Camoranesi, cui Blanc e Secco hanno offerto 100.000 euro di aumento per le prossime due stagioni. Ieri, altro stupore in seguito alle dimissioni di Marco Tardelli dalla carica di consigliere: «Prendo atto - ha commentato il presidente Giovanni Cobolli Gigli -. Se le sue intenzioni saranno formalizzate ne sarei dispiaciuto: il cda e la società hanno sempre apprezzato il suo contributo». L'ex Schizzo mundial non la pensa però così: «Le mie idee su come gestire la Juventus non sono quelle di chi lavora attualmente in società. Mi sarei augurato una svolta a suo modo epica: non è stato possibile e quindi tolgo il disturbo. Non c'era la volontà di farmi lavorare e tengo a precisare che non mi sono mai messo in testa di fare né l'allenatore né l'uomo mercato». Però non c'è stato modo di trovare un punto di accordo: «Non ho nemmeno mai detto che Bettega sarebbe dovuto andare via. Resto però convinto che la sua sia una posizione ambigua: se non c'entrava nulla con Moggi e Giraudo avrebbe dovuto rimanere vice-presidente, in caso contrario lo si doveva salutare. Non so se dietro l'attuale gestione ci sia ancora Moggi: se qualcuno lo sa con certezza, lo dica. Io so di avere perso, ci ho messo la faccia e va bene così: Cobolli Gigli e Blanc possono continuare a fare il loro lavoro». Così come Ranieri, forse l'unica mezza vittoria di Tardelli: «Ho semplicemente suggerito il suo nome, inizialmente non inserito nella lista dei papabili. È stato l'unico intervento da me effettuato come consigliere di amministrazione sulla costruzione della nuova Juventus».
Troppo poco, evidentemente. L'uscita di scena di Tardelli potrebbe quindi preludere a un reincarico per Bettega, non a caso ieri a Milano in compagnia del ds Secco. Il mercato da affrontare resta difficile: pare però che Trezeguet possa prendere la strada di Valencia (8 milioni) e che Tiago - centrocampista dai piedi buoni, dal Lione - e uno tra Barzagli e Milito possano arrivare davvero. Il nome nuovo delle ultime ore sarebbe invece Lucho Gonzalez, 26enne nazionale argentino e capitano del Porto. Praticamente definito invece l’acquisato di Almiron: valutato circa 8 milioni. Cinque saranno pagati cash, gli altri mandando in Toscana tre giovani: Paro, Giovinco e Volpato.