Tare: «Ballardini resta qui L’esonero è fantascienza»

Vincere o morire. Fra poco all’Artemio Franchi di Siena la Lazio dovrà diventare corsara e prendersi l’intera posta in palio se vorranno evitare di proseguire il ritiro punitivo cominciato giovedì, all’indomani del ko interno col Cagliari. Soprattutto, dovrà ingegnarsi in maniera scientifica Davide Ballardini, a meno che non abbia già preparato le valige, vista la mal parata. Beretta e Mihajlovic sono sull’uscio, reclamati a gran voce da una platea stanca delle scelte del ravennate. Che, per dirla tutta, viene criticato qualsiasi cosa faccia, chiunque convochi o inserisca sulla lista da consegnare all’arbitro. Non piace il suo aziendalismo, il poco spazio offerto a Foggia, la zona di campo concessa l’altra sera a Zarate, costretto a inseguire Daniele Conti e non a farsi inseguire. Qua c’è il rischio che gli addossino pure la papera di Muslera, roba che un gol del genere è una gaffe del portiere e basta, l’allenatore poco c’entra se i suoi svirgolano un pallone o realizzano un autogol.
Fra poco Ballardini schiererà Muslera fra i pali, Lichtsteiner e Kolarov sulle fasce, Siviglia e Radu al centro della difesa. Poi, con Matuzalem inutilizzabile per lo stop inflitto dal giudice sportivo, ecco offerte le maglie della mediana a Brocchi e a Baronio, mentre Mauri giostrerà alle spalle del tridente Rocchi, Zarate e Cruz. Sì, ecco pronto il tridente per allontanare streghe e paure varie, comprese quelle d’un attacco che non si sblocca. I laziali hanno il penultimo fronte offensivo della serie A, dato inimmaginabile alla vigilia del torneo viste le potenzialità. Tridente pesante, dunque, con buona pace di chi accusa il trainer ravennate d’essere un difensivista. E di chi auspica - a proposito di cambio d’allenatore - il ritorno di Delio Rossi, terzo tecnico ipotizzato per sostituire in caso di sconfitta il «Balla». Che non meriterebbe l’onta, considerate l’educazione e la capacità tecnico-tattica mostrata prima a livello giovanile, poi sulle panchine di Cagliari e Palermo. Ieri i suoi metodi sono stati spiati anche da un osservatore del Siena, pronto a svelare al neo allenatore dei toscani Marco Baroni i gangli dell’allenamento laziale.
Dell’esonero, scrivevamo. Ballardini è stato difeso a spada tratta da Lotito alla vigilia della sfida con gli isolani e da Tare nelle ultime ore. Il manager albanese è stato fin troppo esplicito: «Non voglio neanche pensare a questa ipotesi. Non penso negativo, non voglio rispondere a una domanda del genere». Riflettori accesi sull’ex separato in casa Guglielmo Stendardo. Reintegrato da poche ore (e «premiata la sua professionalità», così come ha sottolineato il suo manager, Gaetano Fedele), «Willy» potrebbe tornare utile già oggi. La qual cosa appare perfino scontata visto che il centrale non è iscritto nelle liste Uefa e, dunque, non parteciperà giovedì alla trasferta in casa del Villarreal.