Tareq Aziz, Frattini in Iraq per cercare soluzione

Il ministro degli Esteri andrà a Bagdad per "favorire la ricerca di una soluzione che possa evitare la condanna a morte dell'ex numero due di Saddam Hussein". Al momento la condanna è sospesa in attesa che si esprima la Corte Suprema

Bagdad - Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, andrà presto a Bagdad "per favorire la ricerca di una soluzione che possa evitare la condanna a morte di Tarik Aziz e di altre personalità irachene"; lo indica una nota della farnesina specificando che l’intenzione del ministro è stata resa nota "Negli ulteriori contatti intervenuti nelle ultime ore a livello diplomatico tra la Farnesina e le autorità irachene".

Condanna sospesa Per ora comunque la condanna a morte è sospesa: "Da parte irachena nel prendere nota delle particolari sensibilità italiane al riguardo è stato ribadito quanto le più alte cariche irachene avevano già nei giorni scorsi spiegato all’ambasciatore Melani ed in particolare che, nel caso in questione, i tempi del procedimento giudiziario richiederanno diversi mesi, in attesa dell’esaurimento dei ricorsi interni, prima della pronuncia definitiva della Corte Suprema. Durante tale periodo l’esecuzione della sentenza a morte rimane sospesa". Nel corso dei contatti, prosegue la nota, "si è colta l’occasione per esprimere la forte solidarietà alle autorità irachene per l’attentato terroristico perpetrato ieri da Al Qaida contro la chiesa cattolica di Baghdad e per sottolineare nuovamente la particolare importanza che da parte italiana si attribuisce al rispetto dei diritti e delle garanzie di sicurezza delle minoranze religiose in Iraq ed in particolare della minoranza cristiana".