Targhe alterne, oggi stop a quelle dispari

Il divieto dalle 15 alle 21 E i vigili tornano alla carica contro il Comune: «Vogliamo le maschere antismog»

Oggi secondo giovedì di targhe alterne a Roma: il divieto di circolazione programmato riguarderà tutte le auto con l’ultimo numero di targa dispari che dalle 15 alle 21 dovranno restare ferme nella fascia verde cittadina. Negli orari delle targhe alterne, il provvedimento di fermo nella fascia verde, spiegano dal Campidoglio, riguarderà anche le auto non catalizzate e i vecchi diesel mentre moto e motorini «euro 0» non potranno accedere e circolare nella ztl del centro storico.
Le categorie alle quali sarà consentita la marcia, indipendentemente dalla targa, sono quelle non inquinanti ovvero le auto alimentate a Gpl e metano, a trazione elettrica o ibrida e quelle «euro 4». Via libera anche ai veicoli dei portatori di handicap e ai taxi. L’elenco completo delle categorie che possono circolare, in deroga al divieto, può essere consultato sul sito www.assessoratoambiente.it.
Il Campidoglio ha annunciato il potenziamento del 20 per cento del trasporto pubblico. Nella prima giornata di targhe alterne, giovedì scorso, sono state elevate circa 2.500 multe a fronte di una diminuzione del traffico del 16 per cento. Il provvedimento delle targhe alterne è stato programmato ogni giovedì fino al 23 marzo. Oltre alle targhe alterne, il pacchetto di misure programmate dal Campidoglio, prevede altre due domeniche di blocco totale della circolazione, il 12 febbraio e il 19 marzo.
Il Campidoglio per oggi ha disposto che un’ottantina di pattuglie di vigili urbani controllino il territorio. Ma dagli stessi vigili arrivano segnali non del tutto concilianti nei confronti dell’amministrazione. Che per voce del sindacato di categoria Ospol tornano a chiede la dotazione di mascherine antigas «visto l’allarme lanciato dalle autorità inerente l’aria inquinata», come si legge in una nota. «In caso contrario - prosegue l’Ospol - distribuiremo mascherine da far indossare a tutti i vigili viabilisti, in concomitanza delle giornate di chiusura, per motivi di inquinamento e per la salvaguardia della loro salute». «Dal 30 gennaio - spiega il sindacato - scatta la nuova disciplina della fluidificazione del traffico nelle strade dove il traffico quotidianamente va in tilt facendo aumentare, conseguentemente, il monossido di carbonio e le polveri sottili e mandando in allarme le centraline di monitoraggio fatte installare dall’amministrazione capitolina in tali strade». Il nuovo progetto riguarda via Appia Nuova, via Tuscolana, piazza Galeria, viale Marconi, via della Magliana, via Oderisi da Gubbio, via Volpato, via Pacinotti, via Tiburtina , Lungotevere lato destro e Lungotevere lato sinistro, viale Regina Margherita. Il sindacato di categoria poi «rammenta al Comune che non è più ammissibile ricorrere, per l’endemica mancanza di personale, a continue forme di straordinario per ogni servizio inerente la viabilità e non è più sostenibile per i vigili lavorare per oltre 10 ore consecutive esposti ad ogni cambiamento atmosferico e agli agenti inquinanti esistenti nelle strade interessate dalla velocizzazione del traffico». «Sono aumentate, nei vigili romani - continua l’Ospol - le patologie inerenti le affezioni delle vie respiratorie connesse all’esposizione allo smog ed ad altri inquinanti presenti nelle strade di Roma e che, conseguentemente, aggravano il già esiguo contingente del personale presente in modo da ridurlo ai minimi storici ed ingessando completamente il Corpo di Roma costretto, quindi, a ricorrere a forme di straordinario per erogare i servizi essenziali di Polizia Stradale alla cittadinanza». «Chiediamo - conclude l’Ospol - l’immediata messa a norma delle cabine, installate nelle inquinatissime strade da velocizzare, ancora non operative per la mancanza di allaccio elettrico che genera il mancato funzionamento dei filtri dell’aria inquinata e non ancora collaudate sebbene ciò sia previsto dalle norme sulla sicurezza».