Tari, il Comune indora la pillola

Annunciata la raccolta differenziata porta a porta La sperimentazione parte domani da Colli Aniene

Le buone notizie a Roma spesso si accompagnano con quelle negative. Ma sulla tariffa dei rifiuti, la cosiddetta Tari, il sindaco Walter Veltroni ha deciso di annunciare ai romani prima le novità positive: nel corso dell’anno 325mila famiglie, in condizioni di disagio, otterranno agevolazioni su quell’imposta o sull’Ici (nel caso però in cui si sia proprietari di casa). Inoltre è prevista una riduzione del 10 per cento sulla Tari a chi partecipa alla raccolta differenziata porta a porta. Servizio che prenderà il via domani a Colli Aniene, ad aprile a Decima e a maggio, infine, a Massimina.
Ciò non toglie che la brutta notizia, per la maggior parte dei cittadini, è dietro l’angolo. Domani, infatti, arriverà in giunta la prima ipotesi di aumento della tariffa sui rifiuti. Ma ancora non si sa quanto i romani dovranno pagare in più: il sindaco si è limitato a dire che «l’aumento della Tari sarà dovuto a condizioni obiettive, come le leggi regionali». Nel frattempo si punta sulle buone notizie, in modo da attutire quella che sarà una batosta per molti. Ecco allora la novità annunciata ieri: a partire da domani circa 5mila famiglie e 270 fra uffici e negozi, nel quartiere di Colli Aniene, parteciperanno a un progetto sperimentale: la raccolta domiciliare dei rifiuti con il sistema porta a porta. Ad aprile la sperimentazione sarà estesa a circa duemila famiglie di Decima e a maggio riguarderà 4.600 residenti di Massimina. Complessivamente tale servizio coinvolgerà 30mila cittadini. Per tutti loro, spiega Veltroni, «ci sarà una riduzione del 10 per cento della Tari». In quei quartieri verranno eliminati i cassonetti blu, bianchi e verdi posti su strada. Al loro posto saranno allestiti contenitori dedicati nelle pertinenze condominiali e all’interno delle utenze non domestiche, diversi per gli scarti alimentari, i materiali cartacei, la raccolta di vetro, plastica e metallo (multimateriale) e per i rifiuti che non si possono riciclare. Annunciate agevolazioni sulla Tari anche per 155mila famiglie e sull’Ici per altre 170mila nel caso in cui si sia proprietari di casa. Sconti resi possibili grazie alla redistribuzione di 35 milioni, una parte di quei 113 milioni che il Comune ha incassato dall’aumento dell’Irpef previsto nel bilancio 2007. Circa 135mila famiglie avranno un’esenzione totale su quelle imposte. Per altre 190mila, invece, ci sarà una riduzione di circa 90 euro.
Sull’utilizzo di quei 35 milioni è apparsa critica tuttavia una parte della maggioranza di centrosinistra. Adriana Spera, capogruppo capitolino del Prc, ritiene da un lato «legittima la destinazione di parte delle risorse a favore dei ceti meno abbienti», ma, ha aggiunto, «questo non può seccare i fondi da destinare a una nuova politica sui rifiuti, volta a investire risorse sulla raccolta differenziata. È chiaro che gli sgravi fiscali servono a molti cittadini ma è altrettanto chiaro che non riducono i costi per la gestione dei rifiuti stessi».