Tariffe autostradali, ok della Ue Ma su Agusta apre un’infrazione

da Milano

Una si archivia, una si apre. La prima è la procedura d’infrazione europea contro l’Italia sulle concessioni autostradali: chiusa. La seconda, che invece è stata avviata, riguarda l’acquisto da parte di polizia e Vigili del fuoco di elicotteri Agusta (Finmeccanica).
Autostrade. La decisione di Bruxelles sulle concessioni autostradali arriva dopo la riforma avviata grazie alla legge di giugno e mette fine a una lunga diatriba avviata dopo il varo del decreto dell’ottobre 2006, quello che aveva di fatto ostacolato l’acquisizione di Autostrade da parte del gruppo spagnolo Abertis. Nel mirino del commissario Ue al mercato interno, Charlie McCreevy, era finito il decreto del 3 ottobre 2006 intitolato «Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria», e in particolare alcune disposizioni riguardanti la disciplina relativa agli aggiornamenti tariffari del settore autostradale e il rafforzamento dei poteri regolamentari dell’Anas.
L’articolo 12, secondo la Commissione, includeva disposizioni che modificavano la normativa in materia di concessioni autostradali e per Bruxelles quel sistema poteva limitare «indebitamente» la libera circolazione dei capitali e la libertà di stabilimento. La norma era stata già modificata dall’Italia nel dicembre 2006, senza tuttavia soddisfare i requisiti richiesti dalla Commissione raggiunti invece, dopo diversi contatti tra Roma e Bruxelles, con la legge del 6 giugno scorso. La nuova norma, secondo l’Unione europea, risponde alle preoccupazioni espresse oltre ad approvare vari contratti di concessione rinnovati, oggetto di reciproco accordo e già firmati dall’Anas e dai concessionari. Tutti i contratti di concessione ora, spiega la Commissione, dovranno essere trattati in modo paritario nel quadro della nuova normativa, in linea con il principio di modifica non unilaterale dei nuovi accordi di settore. In ogni caso Bruxelles «terrà sotto controllo la transizione alla conversione unica delle concessioni restanti e l’attuazione del nuovo assetto giuridico».
Finmeccanica. La Commissione Ue ha comunicato ieri di aver avviato un’azione legale nei confronti dell’Italia per gli elicotteri acquisiti dalle Forze armate italiane senza effettuare gare competitive. «Per prima cosa, i contratti direttamente aggiudicati con pratiche illegali sono ancora in essere», si legge in una nota. La Ue aggiunge che «in secondo luogo, malgrado gli impegni delle autorità italiane di mettere a gara i successivi contratti, una nuova fornitura potrebbe essere direttamente aggiudicata ad Agusta». La decisione fa seguito a quella del 2 ottobre della Corte di giustizia europea che ha emesso una sentenza con la quale si stabilisce che l’Italia è venuta meno agli obblighi comunitari non mettendo a gara una fornitura di elicotteri per le forze di polizia e i Vigili del fuoco nel luglio del 2003, aggiudicando direttamente tale fornitura ad AgustaWestland, del gruppo Finmeccanica. Già nell’aprile scorso la Corte ha condannato l’Italia per la «prassi costante» di aggiudicare ad AgustaWestland le commesse di elicotteri senza metterle a gara.
Mercoledì Finmeccanica ha approvato l’aumento di capitale da 1,2 miliardi per finanziare l’acquisizione di Drs.