Tariffe autostradali, sfuma l’accordo Di Pietro-concessionari

Saltato il vertice in programma ieri. La direttiva passa al Cipe. Il Tar boccia il ricorso contro lo stop alla fusione Autostrade-Abertis

da Milano

L’accordo sulle nuove regole per le concessioni autostradali è impossibile: salta l’incontro tra Di Pietro e il presidente di Aiscat, Fabrizio Palenzona, alla vigilia della presentazione al Cipe della bozza di adeguamento tariffario. Intanto, il Tar del Lazio smorza il «ritorno di fiamma» delle nozze Autostrade-Abertis, bocciando il ricorso della società italiana contro lo stop all'operazione di fusione, deciso dal governo italiano lo scorso 4 agosto. Autostrade incassa e valuta l’appello al Consiglio di Stato, anche se «non è Abertis la nostra preoccupazione in questo momento - dice l’amministratore delegato Giovanni Castellucci -. Quello che ci preoccupa è ristabilire la certezza nelle regole e nei contratti».
Il riferimento è ovviamente alle norme presentate al Cipe dal ministero, con troppa fretta, secondo l’amministratore delegato: «Una settimana in più o in meno non cambia niente mentre un’azione non ponderata rende più difficile arrivare a un chiarimento».
Posizione condivisa dall’Aiscat, che in una nota ribadisce la sua «assoluta volontà e determinazione» a collaborare per trovare una soluzione concordata in tema di concessioni autostradali, ma «tale obiettivo può essere conseguito solo con l'apertura di un confronto concreto e approfondito tra le parti, per il quale è condizione essenziale evitare, come peraltro raccomandato al governo e all'Anas dal Tribunale Civile di Genova, una modifica unilaterale dei contratti sottoscritti dalle società concessionarie con lo Stato», che secondo l’associazione è «ancora più devastante in quanto nel caso delle concessioni, lo Stato è direttamente parte del contratto». Invece, la bozza della nuova direttiva sulle tariffe autostradali redatta dal ministero arriverà oggi, senza che sia stata trovata un’intesa, sul tavolo del Cipe, «che deciderà nella sua saggezza se e come approvarla», taglia corto il ministro Di Pietro. Prende tempo, invece, il commissario europeo al Mercato interno, che vuole approfondire le nuove regole sulle concessioni prima di decidere in merito alla procedura contro l’Italia. «Il governo italiano ci ha scritto il 10 gennaio. Sappiamo che ha fatto alcuni cambiamenti alla normativa sulle concessioni. Dobbiamo studiarli», ha spiegato McCreevy. A Piazza Affari il titolo Autostrade ha chiuso in rialzo dello 0,93% a 22,7 euro.