Tariffe, l’Agcom diffida Tim e Vodafone: «Poca trasparenza»

da Milano

L’Autorità per le comunicazioni ha diffidato Tim e Vodafone dall’avviare il nuovo piano tariffario annunciato, chiedendo che siano assicurate tutte le misure necessarie per assicurare agli utenti un’informativa trasparente. La diffida arriva dopo le ispezioni avviate dall’Agcom in seguito ai ritocchi tariffari annunciati ad agosto e che dovrebbero partire nel caso di Tim il prossimo 9 settembre e nel caso di Vodafone dal primo ottobre. In particolare, nella comunicazione inviata dall’Agcom alle associazioni dei consumatori che avevano segnalato il problema della trasparenza nelle tariffe, si legge che l’agenzia ha diffidato i due operatori «ad adottare tutte le misure necessarie per assicurare agli utenti un’informativa trasparente e il riconoscimento del diritto di recesso senza penali, nel rispetto di quanto previsto dal codice delle comunicazioni elettroniche». Allo stesso tempo l’Autorità «ha avviato nei confronti degli stessi operatori due procedimenti sanzionatori» per le modalità finora adottate. «A Tim per l’inadeguatezza del preavviso nella recente modifica dell’autoricarica entrata in vigore lo scorso 6 agosto e a Vodafone per la scarsa trasparenza delle condizioni economiche dell’offerta. Gli esiti dell’attività ispettiva», conclude la comunicazione, «sono stati trasmessi, per i profili di competenza, all’Autorità garante per la concorrenza e il mercato». In una nota, Telecom Italia ha poi comunicato di avere recepito le indicazioni dell’Agcom: «A tale riguardo è pianificata la pubblicazione di un nuovo annuncio sui principali quotidiani». Anche Vodafone Italia afferma, in una nota, di avere «già provveduto nei giorni scorsi a effettuare le modifiche richieste dall’Agcom». Entrambe garantiscono il diritto di recesso «senza alcun onere e con restituzione del credito residuo, anche nel caso di richiesta di portabilità del numero».