Tartaglia, il gip: arresti domiciliari in comunità

L'uomo arrestato lo scorso 13 dicembre per l'aggressione a Berlusconi andrà agli arresti domiciliari in una comunità: lo ha deciso il gip di Milano Di Censo. Si trovava nel reparto di psichiatria dell'ospedale San Carlo

Milano - Massimo Tartaglia, l’uomo arrestato per aver aggredito Silvio Berlusconi lo scorso 13 dicembre a Milano, andrà agli arresti domiciliari in una comunità. Lo ha disposto oggi il gip Cristina Di Censo su istanza dei difensori dell’uomo, gli avvocati Daniela Insalaco e Gianmarco Rubino, e con il parere positivo della procura. Tartaglia si trovava in stato di detenzione nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Carlo.

I legali di Tartaglia Gli avvocati Daniela Insalaco e Gian Marco Rubino esprimono "grande soddisfazione" per la decisione del gip: "In tal modo il nostro assistito potrà essere curato". "La necessità di assicurare cure adeguate a Tartaglia, fin da subito evidenziate - prosegue il comunicato - è stato confermato dal professor Maurizio Dalla Pria che, nella consulenza di parte depositata in atti, ha concluso accertando l’infermità mentale dell’indagato". I due legali inoltre tengono a precisare che "il diritto alla salute riconosciuto dall’articolo 32 della Costituzione quale diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettivita", impone l’obbligo di considerare prioritaria per Massimo Tartaglia - così come per ogni altro indagato infermo di mente - le sue necessità di cura".