Dal tartufo al pane «magico»

Oggi e domani apre al pubblico l’Expo Sapori. Seicento espositori propongono il meglio dei prodotti regionali fra tradizione e ricerca. Negli stand anche qualche «assaggio» di Europa

Giorgio Scaglia

Come si entra all’Expo Sapori c’è subito la Città dell’Olio dove si scopre tutto il gusto dell’extravergine fra assaggi e degustazioni tematiche. Da prendere assolutamente la nuova carta degli oli dop realizzata in versione regionale. Due passi avanti ed ecco la Valtellina con le sue delizie dolci e salate. Nello stand è allestito un percorso fatto di profumi, musiche e degustazioni che mettono a piacevole prova i cinque sensi. La Lombardia sta diventando sempre più terra di piccole birrerie artigianali come quella di Lambrate o la Q Beer di Settala che il malto se lo coltiva nei suoi campi. Risultato: birre fresche, piacevoli e ricche di profumi e fragranze. Sempre nel grande stand lombardo, da assaggiare lo Stracchino del monte Bronzone, formaggio a latte crudo di sublime bontà e di antica tradizione. Eccellenti anche i caprini della Cascina Campaccio, in provincia di Varese, provenienti esclusivamente da capre di razza Camosciata delle Alpi iscritte all’albo genealogico. Grande pure il Salame Goccia al Branzi, un impasto di suino e formaggio così particolare da essere brevettato. Nel comasco si trovano i «misoltini», pesci essiccati dal gusto sapido e ruvido o gli ottimi filetti di lavarello, impagabili entrambi con la polenta. Ultima deliziosa follia il Salame del nonno, lungo due metri e prodotto dalla salumeria di Emilio Bolciaghi in quel di Magenta.
Tra i seicento espositori c’è da perdersi e da saziarsi solo coi profumi. Passate dal Lazio e c’è la porchetta di Ariccia, in Liguria è esposto il Pane Magico di Imperia, con sesamo e zafferano, mentre in Emilia va forte il nocino della distilleria Tegani, che lo fa da più di centocinquant’anni. Ghiottoneria assortite anche in Sicilia: Bernardo Micalizzi di Agrigento propone spremute fresche e cannoli fatti al momento, la pasticceria La Coccinella di Capo d’Orlando vi farà sballare grazie ai suoi dolci alle mandorle con gocce di cioccolato. In Calabria spopola la liquerizia, al naturale o sotto forma di dolci e liquori mentre in Piemonte è periodo di tartufi. Giacomo Borazzi espone e vende delle incredibili uova al tartufo fatte come segue: le uova appena fatte e ancora molto porose, vengono chiuse per due giorni in un vaso con del tartufo bianco, così si impregnano del suo aroma. Il risultato è strabiliante. A Domodossola, la pasticceria Grandassi continua nella sua tradizione di oggetti comuni fatti di cioccolato, dai coltelli alle saponette, dai cacciaviti alle scacchiere. La somiglianza è stupefacente e la qualità assoluta. Ci sono anche scampoli d’Europa: la birra della Corsica è leggera e piacevole, il polpettone catalano è molto rustico, il salame alle erbe fin troppo saporito.
L’Expo Sapori apre oggi e domani al pubblico che può anche acquistare i prodotti esposti. Il biglietto costa 10 euro.